Tornano in auge i marchi "autentici"

Nella moda, come nella vita, si cerca di non buttare via, perdere o dimenticare nulla. E' la constatazione che hanno potuto fare i buyer in queste ultime stagioni, in cui ci si è reso conto che l'appetito dei consumatori per i marchi storici e rinomati ha continuato ad aumentare. A margine della tendenza del vintage, questo ritorno in auge delle vecchie maison si è fatto sentire anche presso marchi più giovani, che si sono messi di stagione in stagione alla ricerca delle proprie origini e radici. Tuttavia, sono soprattutto quei brand rinomati per il loro know-how storicamente legato ad un prodotto specifico (come Aigle con i suoi stivali, o Canada Goose e i suoi parka), che hanno allargato la propria offerta nel corso delle stagioni per diventare lifestyle.

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Il fenomeno in corso non è sfuggito al Bread & Butter. Fino ad allora dedicato a brand orientati sugli ultimi trend, il salone berlinese ha riservato loro uno spazio su misura: “Lock (Labels of Common Kin)”. Lanciato nel luglio 2009, il settore ospita da allora circa 70 label, in alcuni casi centenarie, e ha riportato nei saloni alcuni brand che non voi trovavano ormai più posto. Fra di loro: Armor Lux, Aigle, Gloverall, Levi's Vintage Clothing o ancora Stetson.

Questi marchi, come hanno vissuto questo ritorno da protagonisti alla ribalta? Questo ritorno al successo ha avuto un qualche impatto sulle loro collezioni? L’arrivo di questa nuova clientela implica un cambiamento di organizzazione?

In occasione del Bread & Butter di Berlino, svoltosi dal 20 al 22 gennaio nella capitale tedesca, abbiamo posto tali questioni all'attenzione dei responsabili di Aigle (casa fondata nel 1853), Armorlux (1938), Barbour (1894) e Canada Goose (1947).

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