Torna il Met Gala 2016, l'evento più fashion dell'anno

La mise più memorabile resta sicuramente quella indossata da Rihanna l'anno scorso, lo scenografico 'abito frittata' realizzato dalla stilista cinese Guo Pei che fece faville sul red carpet del Met Gala scatenando al tempo stesso l'ironia dei social. Forse il look meno riuscito della cantante di Barbados, ma che ha interpretato al meglio il tema della mostra 'China: Through the Looking Glass', dedicata all'ex Celeste Impero.

Rihanna, l''anno scorso, con lo scenografico 'abito frittata' realizzato dalla stilista cinese Guo Pei che fece faville sul red carpet del Met Gala

Quest'anno l'evento modaiolo più atteso dell'anno vedrà protagonista il rapporto tra moda e tecnologia con la mostra 'Manus x Machina: Fashion in an Age of Technology ', un'esposizione dedicata alla dicotomia tra l'alta moda, interamente realizzata a mano, e il fashion prodotto dalle macchine.

A inaugurare la mostra, ospitata al Costume Institute del Metropolitan Museum di New York dal 5 maggio al 14 agosto 2016, sarà il Met Ball, la tradizionale serata di gala che lunedì radunerà nella Grande Mela il gotha della moda. Irrinunciabile per tutti quelli che contano, negli anni il gala è stato un po' il palcoscenico ideale sul quale esibire look eccentrici e mise sopra le righe.

Indimenticabile la parata di star sul red carpet del 2013, per la mostra dedicata al punk: Madonna si presentò vestita di sole calze a rete strappate, tacco 12 e una giacca di Givenchy, Sarah Jessica Parker con una scenografica cresta dorata di Philip Treacy e Kim Kardashian, incinta della primogenita North West, esibì un total look 'petaloso' di Riccardo Tisci con tanto di pancione in bella vista.

Sarah Jessica Parker al Met Gala nel 2013 in Giles Deacon e cresta di Philip Treacy

Che dire poi di Kate Moss, moderna odalisca by Marc Jacobs nel 2009, di Daphne Guinness 'cigno bianco' nel 2011 o ancora di Amal Clooney, ipnotica in Maison Margiela l'anno scorso?

Stavolta la regia dell'evento è affidata ad Andrew Bolton, che raccoglie il testimone di Harold Koda come curatore responsabile: "Tradizionalmente, la distinzione tra l'alta moda e il pret-à-porter era basato sui capi realizzati a mano e quelli confezionati in serie dalle macchine - ha spiegato Bolton - Ma ultimamente questa distinzione è andata scemando, perché entrambe le produzioni utilizzano indistintamente le due tecniche".

'Manus x Machina' ospiterà oltre 150 capi provenienti sia dall'haute couture sia dal ready-to-wear, come l'abito da sera di Charles Worth del 1880, al tailleur Chanel realizzato nel 2015 da Karl Lagerfeld. Tra gli abiti esposti anche i capolavori 'tecnologici' di Azzedine Alaia, Cristobal Balenciaga, Mariano Fortuny, Paul Poiret, Iris van Herpen, Yves Saint Laurent e Miuccia Prada.

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