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Versione italiana di
Laura Galbiati
Pubblicato il
11 nov 2021
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Tod’s: fatturato 9 mesi a +37,6%, trainato da Cina (+79,5%) e Roger Vivier (+51,4%)

Versione italiana di
Laura Galbiati
Pubblicato il
11 nov 2021

Tod’s ha annunciato per i primi 9 mesi dell’esercizio fiscale un fatturato di 622,6 milioni di euro, in crescita del 37,6% rispetto allo stesso periodo del 2020, anche se ancora lievemente in calo sul 2019 (-6,9%). Nel terzo trimestre le vendite si sono attestate a 224,3 milioni di euro, a +14,6% rispetto al terzo trimestre 2020 e superiori anche al terzo trimestre 2019.


Roger Vivier traina la crescita del gruppo Tod's - rogervivier.com


“I ricavi del terzo trimestre hanno confermato il trend di miglioramento che abbiamo iniziato a registrare da qualche tempo. Siamo particolarmente soddisfatti nel constatare che, nel trimestre, i ricavi retail abbiano superato i valori del 2019 e che il mese di ottobre stia confermando questa accelerazione dei risultati di vendita”, ha commentato il Presidente e AD del gruppo, Diego Della Valle. “Tutti i marchi stanno progredendo bene e sono molto apprezzati dai nostri clienti in tutte le regions a livello mondiale. (…) Il mercato cinese cresce e continua a darci eccellenti risultati e, grazie alla clientela locale nei singoli Paesi, stiamo riscontrando un buon successo anche in tutto il resto del mondo. Molto importante la crescita del canale e-commerce, che sta dando eccellenti risultati, grazie agli investimenti fatti”.
 
Per quanto riguarda i differenti marchi, Roger Vivier è quello che ha registrato le performance migliori, con un incremento del 51,4% a cambi correnti, per un giro d’affari di 161,4 milioni di euro. Bene anche Tod’s, principale fonte di fatturato del gruppo, che ha totalizzato vendite pari a 296,1 milioni di euro (+40,1%); Hogan, in crescita del 21,8% a 133 milioni; e Fay, che nel periodo ha realizzato 31,5 milioni di euro di giro d’affari, in salita del 24,5%.

“La pandemia ha condizionato i risultati di vendita in tutte le aree geografiche, le categorie di prodotto e su entrambi i canali di vendita. L’andamento dei ricavi di ogni marchio riflette la sua composizione geografica e la sua struttura di distribuzione. Il marchio Roger Vivier è stato quello che ha registrato il migliore risultato nel periodo, mentre Hogan e Fay sono stati i marchi più influenzati dalla loro maggiore esposizione ai mercati italiano ed europeo e al canale wholesale. Siamo molto soddisfatti per i risultati del marchio Tod’s, che sta ricevendo riscontri molto positivi sulle collezioni autunnali, in tutte le categorie di prodotto, sin dal loro arrivo nei negozi”, precisa la società.
 
Su base geografica, la crescita superiore si è registrate in Greater China, che ha chiuso i primi 9 mesi a 224 milioni di euro, in salita del 79,5% sul 2020 e, dato ancor più significativo, del 45,4% rispetto al 2019; il terzo trimestre ha visto un rallentamento nella regione, a causa soprattutto del mercato giapponese. Le Americhe hanno realizzato nel periodo 41,4 milioni di ricavi (+68,9% sul 2020 e -13,1% sul 2019), ma hanno superato i livelli di due anni fa nel terzo trimestre. Infine, l’Italia si è attestata a 151,4 milioni (+22,2 sul 2020 e -22,5 sul 2019) e l’Europa a 127,2 milioni (+10,5% sul 2020 e -28% sul 2019); in entrambi i casi, nel terzo trimestre le vendite si sono avvicinate ai valori di fatturato di due anni fa.
 
Nel terzo trimestre il retail (che rappresenta il 72% del fatturato del gruppo) ha realizzato vendite pari a 155,7 milioni di euro 2021, superando del 5,8% il 2019; sui nove mesi (447,7 milioni di euro), la flessione rispetto a due anni fa si limita al -2,5%, mentre sul 2020, colpito da pandemia e conseguente chiusura dei negozi, il canale ha registrato una crescita del 47,1%. Bene l’e-commerce, che cresce a doppia cifra. Il wholesale ha invece scontato il ridimensionamento in atto a livello mondiale, registrando un fatturato di 174,9 milioni di euro nei 9 mesi, in calo del -16,6% sul 2019 ma comunque in salita del 17,9% rispetto allo scorso anno.
 
Infine, per quanto riguarda le differenti categorie merceologiche, il core business dell’azienda, le calzature, hanno realizzato nei 9 mesi un fatturato di 501,3 milioni di euro, in salita del +35,1% sul 2020, ma ancora in flessione del -6,5% sul 2019. Pelletteria e accessori hanno chiuso i nove mesi a 82,6 milioni (+59,5% sul 2020 e – 7,9% sul 2019) e l’abbigliamento a 38 milioni di euro (+29,4% sul 2020 e -10% sul 2019).
 
“I nostri siti produttivi sono ben organizzati per poter rispondere alla domanda crescente dei prodotti, garantendo il massimo della qualità possibile. La nostra focalizzazione ora è nello strutturarci sempre meglio e sempre di più per quanto riguarda la strategia di comunicazione e nell’adottare tutte le azioni necessarie a garantire l’alto posizionamento dei marchi”, conclude Della Valle. “L’ottimo trend di crescita delle vendite retail, superiori anche a quelle del 2019, ci fa ben sperare che l’incremento dei volumi di vendita, insieme all’attenta gestione dei costi di struttura, ci permetterà di migliorare anche la redditività del Gruppo”.

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