×
1 448
Fashion Jobs
MIROGLIO FASHION SRL
Senior E-Commerce Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
Digital Campaign Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
FOURCORNERS
Area Manager Italy
Tempo Indeterminato · MILAN
LA DOUBLEJ
Junior Sales Coordinator
Tempo Indeterminato · MILANO
MIROGLIO FASHION SRL
District Manager
Tempo Indeterminato · ROMA
CONFIDENZIALE
Product Development Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
Responsabile Taglio
Tempo Indeterminato · SCANDICCI
WYCON S.P.A
Area Manager Wycon - Centro Italia
Tempo Indeterminato · PESCARA
SIDLER SA
Jersey Product Manager / Luxury Brand / Ticino
Tempo Indeterminato · MENDRISIO
FOURCORNERS
HR Business Partner
Tempo Indeterminato · MILANO
EXPERIS S.R.L.
Account Manager Triveneto
Tempo Indeterminato · VICENZA
RETAIL SEARCH SRL
HR Admin & Payroll
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
Area Manager Lombardia
Tempo Indeterminato · MILANO
PAGE PERSONNEL ITALIA
Senior Buyer - Fashion (Provincia Padova)
Tempo Indeterminato · PADOVA
OTB SPA
E-Commerce Accounting Specialist
Tempo Indeterminato · BREGANZE
MIA BAG
Impiegato/a Commerciale
Tempo Indeterminato · MILANO
OTB SPA
Sap Successfactors Hcm Solutions Specialist
Tempo Indeterminato · BREGANZE
OTB SPA
Category Buyer
Tempo Indeterminato · BREGANZE
STELLA MCCARTNEY
Health, Safety & Environment Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
EXPERIS S.R.L.
Marketing & E-Commerce Manager
Tempo Indeterminato · BOLZANO
VALENTINO
Compliance & Sustainability Analyst
Tempo Indeterminato · SCANDICCI
UMANA SPA
IT Manager
Tempo Indeterminato · VENEZIA

Tiffany registra vendite annuali deludenti, il titolo ne soffre

Di
AFP
Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
today 23 mar 2019
Tempo di lettura
access_time 2 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Il gioielliere statunitense Tiffany ha reso note venerdì vendite annue deludenti a causa di una domanda debole nel periodo delle feste, legata alle minori spese sostenute dai turisti cinesi e dai clienti europei e americani, il che ha provocato una netta discesa del valore del titolo azionario della società. Il titolo era in calo di quasi il 4% negli scambi elettronici prima della sessione di Wall Street.

Tiffany


Il rallentamento economico in Cina, accentuato dalla guerra commerciale fra Pechino e Washington, è fonte d’inquietudini per i grandi nomi della distribuzione e del lusso. Tiffany fa molto affidamento sui clienti cinesi per compensare la relativa diminuzione di interesse per i suoi ciondoli, braccialetti e anelli che sta registrando in America e in Europa. “L'indebolimento della dinamica [delle vendite] nella seconda parte dell’anno riflette in parte ciò che crediamo siano delle questioni esterne e delle incertezze”, ha tenuto a sottolineare il CEO Alessandro Bogliolo, citato nel comunicato.
 
Il fatturato è sì aumentato del 6,5%, a 4,4 miliardi di dollari, durante l’esercizio 2018/19 concluso in gennaio, ma è al di sotto delle aspettative, che stimavano 4,46 miliardi. Anche le vendite sono calate, dell’1%, a 1,32 miliardi, nel quarto trimestre dell'esercizio, risultando nettamente inferiori alle attese, che erano per 1,34 miliardi. Lo stallo delle vendite è stato registrato soprattutto nella regione delle Americhe, che da sola rappresenta quasi la metà dei ricavi, mentre sono diminuite del 3% in Asia-Pacifico.

Tiffany attribuisce questa controprestazione alle minori spese sostenute dai turisti cinesi in tutto il mondo, e a una domanda debole nelle Americhe e in Europa. Questi venti contrari sono, secondo il gruppo, il risultato di “eventi esterni, incertezze e volatilità dei mercati finanziari”.
 
Per quanto riguarda la redditività, questa è stata alimentata da un'aliquota fiscale molto più bassa rispetto all'esercizio precedente, ha spiegato Tiffany. L’utile netto annuo è stato di 586,4 milioni di dollari, in aumento del 58,4% in un anno, con 204,5 milioni accumulati nel quarto trimestre.
 
L’utile per azione rettificato dalle voci eccezionali, dato considerato un riferimento base in Nord America, è di 4,75 dollari sulla totalità dell’esercizio e di 1,67 dollari nel quarto trimestre. In entrambi i casi, è più alto delle previsioni, che erano rispettivamente di 4,69 dollari e 1,61 dollari.
 
Nell’insieme, questi “risultati non sono buoni”, ha valutato Neil Saunders, analista di GlobalData Retail.
 
Per il nuovo esercizio fiscale, Tiffany anticipa un calo degli utili nel primo semestre, ma “continuo a pensare che Tiffany abbia grosse opportunità di crescita”, sottolinea Alessandro Bogliolo.

Copyright © 2019 AFP. Tutti i diritti riservati.