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20 nov 2010
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Tessile/Smi: Vola l'export ma pesa rincaro delle materie prime

Di
APCOM
Pubblicato il
20 nov 2010


Michele Tronconi
Milano, 23 nov 2010 - Continua a volare l'export dei prodotti tessili e d'abbigliamento ma preoccupa il rincaro delle materie prime. Se n'è parlato la settimana scorsa a Milano alla Giunta di Sistema moda Italia, la federazione tessile e moda aderente a Confindustria, che rappresenta il settore nei confronti del Governo e stipula il contratto nazionale di lavoro di categoria.

All'ordine del giorno la valutazione sull'approvazione del regolamento sull'obbligatorietà dell'etichettatura per le merci provenienti dai Paesi Extra UE da parte della stragrande maggioranza del Parlamento europeo, ma anche le resistenze che continuano a manifestarsi da parte dei Governi di alcuni Paesi membri UE.

A proposito del notevole aumento del prezzo delle materie prime, il Presidente di Sistema moda Italia, Michele Tronconi, ha dichiarato che "il forte rincaro del cotone, passato in dodici mesi da circa 60 cent (US$) alla libbra, fino all'odierno livello di 140, è spiegato da diverse cause concomitanti. Sicuramente dalla riduzione delle aree coltivate e dalla scarsità dei raccolti".

"Inoltre - ha sottolineato - dalla forte domanda dell'area asiatica - con Cina e India in testa - che sta assorbendo il 71% della produzione mondiale di cotone. Ma anche dagli accaparramenti, sia in una logica di concorrenza tra sistemi paese, che in quella di speculazione: le commodities sono utilizzate come bene rifugio, uscendo da altre attività finanziarie denominate in Dollari. Se si considera che quello che sta avvenendo per il cotone, sta accadendo anche per tutte le altre fibre tessili, si comprende che non potrà non esserci un forte impatto su tutta la filiera tessile e abbigliamento italiana".

Marco Fortis


La riunione si è conclusa con l'intervento del professor Marco Fortis, attento studioso dell'economia italiana e in particolare dei punti di forza dell'industria manifatturiera.

Fortis ha analizzato la situazione del settore del Tessile-Abbigliamento-moda evidenziando che "l'export dell'Italia in valore sta al passo di quello della Germania.

Il problema che ci accomuna è la bassa crescita della domanda interna dei Paesi cosiddetti avanzati, che non può purtroppo essere compensata, in termini assoluti e nel breve periodo, dalla forte crescita dei Paesi un tempo definiti emergenti, come la Cina.

Degli 822 prodotti del Tessile-Abbigliamento in cui è suddiviso il commercio internazionale (in base alla classificazione HS 1996), l'Italia nel 2008 figura, primo, secondo o terzo principale esportatore mondiale in ben 299 prodotti del comparto, per un valore complessivo di 22,6 miliardi di euro".

In particolare Fortis ha ricordato che l'Italia risulta essere "il primo Paese esportatore mondiale di 89 tipologie di prodotto, secondo per 99 prodotti e terzo per 111 prodotti" e che i 10 più importanti primi posti dell'Italia nell'export di prodotti del comparto valevano oltre 5 miliardi di euro.

Fonte: APCOM