Tessile pratese: produzione +3,2% nel 2018

Nel 2018 la produzione industriale di tessuti nel distretto pratese è aumentata in media del +3,2% e anche le previsioni per la produzione tendenziale dei primi mesi dell'anno, sono positive anche se non mancano elementi di preoccupazione per l'andamento dell'economia italiana e le tensioni a livello internazionale. Lo annunciano i produttori di tessuti pratesi in vista degli appuntamenti fieristici Milano Unica (5-7 febbraio) e Première Vision (12-14 febbraio).

Milano Unica

"Siamo fiduciosi ma molto lontani da ogni trionfalismo", sottolinea in una nota Francesco Marini, coordinatore del gruppo produttori di tessuti della sezione sistema moda di Confindustria Toscana Nord, e "non mancano i motivi di preoccupazione, con i segnali non positivi che arrivano dai dati sull'economia italiana e con le tensioni createsi sui mercati internazionali di fronte a prospettive di possibili ostacoli alla libera circolazione delle merci, alle incertezze sulla , e alle prestazioni non brillanti di molte economie europee".

Fra gli elementi potenzialmente critici per il futuro vi sono anche le dinamiche dell'export verso i Paesi europei. La Germania, primo mercato dei tessuti pratesi, già nel 2018 ha segnato il -1,2%. Complessivamente, nel 2018 (gennaio-settembre, ultimi dati disponibili) le esportazioni di tessuti pratesi hanno registrato un +0,5% in valori rispetto all'anno precedente.

I Paesi europei (71% delle destinazioni estere totali) hanno segnato -1,1%, mentre l'Asia (19% dell'export 2018) è cresciuta del +2,1%. Seguono le Americhe con il 6% di quota e un aumento del +3,5% e l'Africa, 4% di quota con un aumento 2018 del +28%.

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