Tartan ovunque da Versace

Tartan in ogni dove sulla passerella dell’ultimo défilé del marchio Versace, con il plaid di una dozzina di clan in bella evidenza nella collezione per l’Autunno-Inverno 2018/19 messa in scena sabato sera in un palazzo barocco di Milano.

L'ultimo giorno dei Bay City Rollers da Versace

Come il rimbombante medley scelto come soundtrack della sfilata, il plaid con motivi tartan è stato inserito in ogni sorta di combinazione improbabile accanto alle stampe originali della casa di moda. Dall'invito color rosso sangue e dall’impertinente kilt da studentessa alle maniche in lana coi colori del clan Stewart ai soprabiti in seta dorata fino ai zoot suits con il plaid di lana delle Highlands.
 
Se tutto ciò suona un po' confuso e caotico, è perché spesso lo è stato. L'effetto è stato aumentato dalla decisione di vestire molti dei ragazzi e delle ragazze di questo show misto su torreggianti scarpe con la zeppa in stile “Pinball Wizard”, il ‘mago del flipper’ del mitico brano musicale degli Who, rifinite con molteplici cinghie e borchie metalliche.
 
Ad essere onesti, non si è trattato di una totale disfatta. Ci sono sicuramente stati alcuni elementi commerciali forti: dalle sciarpe da squadra di college con enormi lettere ‘V’ o scritte ‘Versace’ ai vestiti da gentleman tagliati in modo elegante; fino a un divino trench fatto di pelle di tigre finta e a una notevole serie di sneakers patchwork con il motivo caratterizzante della decorazione a fregi greci.
 
Detto questo, si respirava un’aria di pesantezza per il modo di comportarsi del brand sotto i giganteschi lampadari dorati di questo palazzo milanese. Lo show ha rappresentato la quinta volta consecutiva che il backstage di un défilé di Versace è stato chiuso. Non c’è mai un segnale di tranquillità in nessuna casa di moda. Ma da Versace questa tensione costante si respira sempre, acuita poi dal fatto che a Milano continuano a diffondersi voci che vogliono Donatella impegnata a resistere all'introduzione di un nuovo direttore creativo nella griffe – qualunque sia la struttura gerarchica che verrà adottata.
 
Quindi non abbiamo potuto chiedere alla solitamente loquace Donatella la sua reazione alla messinscena di questo show. Il che forse è stato meglio, considerata la relativa modestia di questa sfilata.
 
Accolta da timidi applausi, la designer (che all’agenzia Ansa ha definito lo stile di questa collezione “elementi very Versace rinfrescati in chiave street”) se n’è immediatamente andata circondata da molte guardie del corpo appena dopo la conclusione di questo défilé intriso di tartan. Non avrei mai pensato di vedere nella mia vita il giorno in cui la casa della Medusa avrebbe richiamato lo stile dei Bay City Rollers (effimero gruppo musicale degli anni Settanta di Edimburgo, ndr.), ma è precisamente ciò che è accaduto la sera di sabato scorso a Milano.
 
Naturalmente non si è potuta fare una domanda neanche a proposito della polemica sulla serie televisiva americana in nove puntate “American Crime Story”, intitolata “The assassination of Gianni Versace”. La famiglia Versace ha spiegato di non aver autorizzato né la serie né il libro da cui è tratta, invitando quindi a considerare il telefilm come "un'opera di finzione contenente gossip e contraddizioni", come ha recentemente dichiarato Donatella in un’intervista a “La Repubblica”. Nella serie, Edgar Ramirez è l’attore che interpreta Gianni Versace, Penelope Cruz fa Donatella e il cantante portoricano Ricky Martin recita la parte del boyfriend di Gianni Versace.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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