Tapestry: il fatturato di Kate Spade prende il volo dopo il decesso della fondatrice

Il clamore suscitato dalla morte prematura della stilista americana Kate Spade ha avuto effetti positivi per il brand di borse, che ha registrato un aumento delle vendite del 31% nel quarto trimestre; le azioni del nuovo proprietario, Tapestry, sono cresciute del 12% il 21 agosto alla Borsa di New York. Il gruppo, ex Coach, ha inoltre pubblicato delle previsioni di vendita superiori al previsto, basate su una forte domanda di borse colorate ed eccentriche, così come utili in aumento grazie alla riduzione di sconti e promozioni.

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Kate Spade New York - autunno/inverno 2017 - Prêt-à-porter donna- New York - © PixelFormula

Dopo aver costruito un impero nella moda proponendo accessori che offrono un lusso accessibile alle giovani newyorchesi, Kate Spade si è suicidata lo scorso giugno nel suo appartamento di New York, all’età di 55 anni. Nel 2006, aveva venduto la sua quota dell’azienda e si era completamente ritirata dal suo marchio.
 
“Il nostro sito e-commerce, così come le vendite in negozio, hanno beneficiato di una reazione forte e immediata dei clienti più fedeli al tragico decesso della fondatrice del nostro brand”, ha dichiarato Anna Bakst, Direttrice Generale di Kate Spade, in occasione di una conferenza telefonica con gli analisti.
 
L’acquisizione di Kate Spade ha consentito a Tapestry di ampliare la portata del proprio business nel settore delle borse, che in precedenza si concentrava su donne più adulte.
 
Il fatturato di Kate Spade dovrebbe registrare una progressione a due cifre nel 2019, ha anticipato il Direttore Finanziario del gruppo Kevin Wills, aggiungendo che le vendite in comparabile dei negozi del brand dovrebbero tornare a crescere nel secondo semestre dell’anno.
 
Al contrario, il fatturato di Coach ha deluso le stime degli analisti, pur registrando un aumento del 5% circa per raggiungere 1,1 miliardi di dollari (circa 960 milioni di euro).
 
Per l’intero esercizio, il gruppo Tapestry prevede un fatturato tra 6,1 e 6,2 miliardi di dollari (tra 5,3 e 5,38 miliardi di euro), superando così la stima media degli analisti, pari a 6,08 miliardi di dollari, secondo Thomson Reuters.
 
Kevin Wills ha dichiarato che Tapestry ha controllato attentamente l’impatto dei diritti di dogana potenziali sulle importazioni cinesi, sottolineando però che meno del 5% delle borse del brand è stato prodotto nella regione.

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