Sweet Years: 10 anni, una capsule "animata", fatturato +20% e rilancio all'estero

Il cuore di Sweet Years continua a pulsare. Il fatturato del marchio italiano nel 2012 è cresciuto del 20% a 50 milioni di euro mentre, per il 2013, il brand milanese punta a terminare l'anno con un altro “incremento fra il 20 e il 30% del giro d'affari, visto il grande interesse che c'è attorno al marchio determinato soprattutto dai valori positivi che trasmette e dal grande potenziale all'estero”, dice a FashionMag.com dallo stand del Pitti Bimbo Mauro Russo, Presidente e AD del marchio, uno dei fondatori insieme ai calciatori Christian Vieri e Paolo Maldini della società Go Old 50, cui Sweet Years fa capo. “Bobo e Paolo sono stati molto bravi”, ricorda Russo, “sono fra i pochi ex sportivi professionisti al mondo che siano riusciti a realizzare un'azienda di successo”.

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Mauro Russo presenta a Pitti la capsule collection con app per animazione in realtà aumentata di Sweet Years

Proprio dal salone fiorentino Pitti Bimbo è partito il rilancio all'estero anche della linea per i più giovani firmata Sweet Years. Non solo, la collezione si amplia con la linea per la prima infanzia (12 mesi - 3 anni). Inoltre, in occasione del 10° compleanno, è stata presentata una capsule collection di magliette, con grafiche animate in 3D, prodotta dalla Manifatture Daddato di Barletta. Grazie alla tecnologia della “realtà aumentata” dotandosi di uno smartphone o di un iPad e scaricando l'App Sweet Years, quando si punta il dispositivo elettronico sulla t-shirt, e se ne inquadra la grafica, sullo schermo partirà un'animazione tridimensionale. Un'iniziativa volta soprattutto a coinvolgere i giovani.

Tante iniziative volte in particolare alla conquista di nuovi mercati. Dopo aver riposizionato il brand in Italia, l'azienda si prepata, infatti, al rilancio all'estero: in Messico ha già aperto i primi 30 corner in mall della catena Liverpool grazie a un distributore locale. Liverpool controlla attualmente 97 negozi, ma punta a farli arrivare a 200 globalmente entro il 2016, con Sweet Years pronta a seguirne la scia. Sempre in Messico sono stati aperti 87 corner dedicati ad accessori e bijoux.

www.sweetyears.it/index.php

L'altra principale novità di Sweet Years concerne il programma di aperture di negozi monomarca degli ultimi mesi. I negozi appena inaugurati a Riyadh in Arabia Saudita, a Zagabria, in Croazia, e in Ucraina, a Kiev, di 200-300 metri quadri ciascuno, precedono la strategia rivolta al Giappone, mercato che il brand curerà particolarmente nel 2013. “Stiamo pensando a una capsule collection esclusiva per il Sol Levante e intanto stiamo entrando anche in Germania con una decina di corner”.

Le nuove aperture internazionali, avviate grazie a partner locali, saranno in linea col nuovo concept dei punti vendita (il cui mood ha ispirato lo stand alla Fureria del Pitti in Fortezza da Basso) fatto di “tableaux e cornici di nuova concezione studiate per dare il massimo risalto alle colorate collezioni Sweet Years”, recita il comunicato ufficiale del brand. “E' allo studio anche un ingresso in Brasile”, continua Russo, “dove siamo già in contatto con un partner locale e stiamo ragionando seriamente su Russia, Polonia e tutti i Paesi dell'Est europeo in generale”.

Essendo stato fondato nel 2003, "quest'anno il marchio festeggia i suoi primi 10 anni di vita”, ha detto Bobo Vieri allo stand, “perciò sto preparando per questa primavera una grande festa a Milano. Ci saranno tanti amici di Sweet Years, ma i dettagli dell'evento sono ancora top-secret".

Gianluca Bolelli ed Elena Passeri

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