Swatch: giro d’affari trimestrale in rialzo del 5,7 %, ma rallenta la Cina

Swatch Group ha annunciato il 31 gennaio un rallentamento del business nel corso degli ultimi tre mesi del 2018, causato principalmente da una contrazione della domanda in Asia e da vendite “molto deboli” in Francia. Le conseguenze sono risultati annuali meno brillanti del previsto e una netta flessione dell’azione alla Borsa di Zurigo. Il titolo di Swatch è sceso di circa il 40% nel secondo semestre 2018.

Swatch preoccupa per il suo rallentamento in Cina - Reuters

In generale, le vendite di orologi svizzeri hanno sofferto della diminuzione della domanda dei turisti cinesi, loro principali clienti, a causa del deprezzamento dello yuan e delle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti. In Francia, la fine dell’anno è stata segnata dal movimento di contestazione sociale dei “gilets jaunes”, che ha causato la chiusura di alcuni negozi, soprattutto a Parigi, le ultime domeniche prima delle feste di fine anno.
 
Secondo Rogerio Fujimori, analista di RBC Capital Markets, la performance negativa di Swatch durante il trimestre di fine anno è in contrasto con la crescita organica del 7% della divisione orologi e gioielli di LVMH, numero uno mondiale del lusso, e del 5% del suo concorrente Richemont.
 
Swatch, proprietario dei marchi Tissot, Omega e Breguet, intende comunque rialzare la testa quest’anno, nonostante una base di comparazione difficile nel primo semestre, dopo aver già registrato una “crescita solida” dell’attività a gennaio, cosa che gli analisti attribuiscono al Capodanno Cinese.
 
“La posizione dominante (…) in Cina sarà un’opportunità unica per il gruppo nel 2019, anche se la persistenza di turbolenze sui mercati rimane un elemento di perturbazione”, ha dichiarato Swatch.
 
Il giro d’affari è aumentato del 5,7% a cambi costanti nel 2018, raggiungendo quota 8,48 miliardi di franchi (7,42 miliardi di euro), mentre gli analisti contattati da Reuters prevedevano 8,65 miliardi.
 
Anche l’utile netto è stato inferiore alle attese, sebbene in rialzo del 14,8 %, a 867 milioni di franchi, contro i 952 milioni attesi, il che porterà il gruppo svizzero a proporre un dividendo più basso del previsto, pari a 8 euro per azione.
 
“Di certo deludente. La crescita organica delle vendite e il margine sono diminuiti nella seconda parte dell’anno”, ha comentato Jon Cox, analista di Kepler Cheuvreux.
 
Per Rene Weber, di Vontobel, i problemi riscontrati nei circuiti di distribuzione dei marchi Omega e Longines spiegano solo in parte il trend negativo di vendite e margine; l’analista abbasserà di oltre il 10% le sue stime.
 
Swatch non ha menzionato i suoi brand alto di gamma Breguet e Jaquet Droz, né la domanda per Tissot, che si trova ad affrontare la concorrenza degli orologi connessi. La società ha rimandato a una data da definire entro la fine dell’anno il lancio di un orologio connesso Tissot.
 
Il titolo Swatch ha perso il 6,52% verso le 10h15 GMT, il calo più marcato dell’indice europeo Stoxx 600, rimasto invece quasi stabile (+0,05%).

Versione italiana di Laura Galbiati

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