Suzanne Ermann fa sfilare una sposa romanticamente moderna

Nel turbinio di volant, pizzi e tulle che SposaItalia ha portato a Milano per la quattro giorni dedicata alle collezioni moda sposa, Suzanne Ermann, la stilista francese, celebre per i suoi “ruban”,ha dato quel tocco di romanticismo e di delicatezza che un evento come il matrimonio deve evocare.

Suzanne Ermann
Victoria, collezione "Mariée couture" di Suzanne Ermann

La creatrice, ormai da 15 anni punto di riferimento in Francia e all’estero della moda sposa, ha saputo imporre col suo stile inconfondibile, con le evoluzioni dei suoi nastri, motivo ormai ricorrente e distintivo delle suoi abiti un ritrovato modo di vedere la sposa romantica ed elegante, ma allo stesso tempo originale.

La sua sfilata, tenutasi il 18 giugno, è stato uno dei momenti più poetici della manifestazione, dalla moda bimbi, sempre più protagonisti in passerella, a quella per la sposa, passando per gli abiti da cocktail, tutte le creazioni rispondono allo stesso imperativo: la ricerca di uno stile classico ma con un tocco di moderno.

Ad aprire le danze sono piccole parigine in passerella vestite di azzurro cielo, a cui seguono sinuose figure rese leggiadre da originali abiti da cocktail nei colori più glamour della stagione: dal classico blumarine, passando per l’azzurro cielo, senza dimenticare il rosa corallo, e l’intramontabile bianco e nero.

Suzanne Ermann
Tiphanie, collezione "Mariage Civil" di Suzanne Ermann

Ma si sa, la vera protagonista del giorno delle nozze resta sempre la sposa ed è su di lei che sono puntati gli occhi di tutti e per lei che Suzanne Ermann ha creato veri e prorpri capolavori di sartoria per celebrare degnamente il giorno del si. Abiti dalle forme sinuose, impreziositi dai giochi di nastri, e da singolari copri capo o originali veli, rush di tulle che si avvicendano sulla spalla quasi a proseguire la loro onda, e pieghe che accompagnano il corpo, nella sua forma naturale.

Sfilano sul sottofondo di melodie francesi che evocano atmosfere parigine, modelli in bianco o avorio, dal classico al più originale per soddisfare tutti i gusti di una sposa che non fa più paura, finalmente liberata dai mille strass e pizzi, a volte messi insieme con poco gusto e invero fin troppo visti nel corso della kermesse milanese. Chiude la sfilata un abito “gabbia” bianco, un misto di romanticismo e provocazione, di originalità e classicismo che è la sintesi perfetta dello stile Suzanne Ermann.

Ilaria Ricco

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