Supreme pone fine alla confusione riguardo alla partnership con Samsung

Supreme e la contraffazione, nuovo episodio. Stavolta è il produttore coreano di smartphone Samsung a trovarsi al centro di una polemica, nella quale diventa difficile districare il vero dal falso, tanto sembra enorme la cantonata presa. In sostanza, Samsung avrebbe annunciato una partnership con un falso Supreme, spingendo il celebre marchio newyorchese di street style a fare un annuncio pubblico per chiarire le cose.

Instagram @supremenewyork

“Supreme non si è impegnato in nessuna collaborazione con Samsung; non siamo noi che apriamo un flagship a Pechino o partecipiamo a una sfilata Mercedes-Benz”, ha spiegato il marchio di streetwear su Instagram. "Queste affermazioni sono palesemente false e diffuse da un'azienda [di prodotti] contraffatti”.
 
Questa dichiarazione fa seguito alla partnership che Samsung ha istituito con Supreme Italia, marchio lanciato da International Brand Firm (IBF) con sede a Barletta, in Puglia, che riprende il nome e la somiglianza dal marchio originale. Anche se il Supreme degli Stati Uniti ha già presentato una causa contro la sua controparte italiana, il marchio concorrente è stato giudicato conforme alla legge sulla proprietà intellettuale e autorizzato a mantenere le sue attività commerciali.
 
Samsung e il brand italiano hanno recentemente creato confusione nel settore annunciando il perfezionamento della loro nuova partnership, accompagnata dall’inaugurazione di un flagship a Pechino e di un défilé al Mercedes-Benz Cultural Center di Shanghai.
 
Leo Lau, direttore del marketing digitale di Samsung Cina, ha spiegato i dettagli della partnership in un messaggio – poi cancellato - su Weibo, la principale rete sociale cinese. “Noi collaboriamo con Supreme Italia, non con Supreme NYC. Supreme NYC non ha alcuna autorizzazione di vendita e commercializzazione in Cina, ma Supreme Italia ha ottenuto delle autorizzazioni di vendita ed immissione sul mercato di prodotti in tutta la regione Asia-Pacifico (salvo in Giappone)”.
 
Oltre a Supreme Italia, IBF gestisce anche un altro Supreme “legale” in Spagna.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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