Sundek vuole diventare il leader del “Summer Outdoor”

Sundek preme sull’acceleratore. Il marchio italiano di costumi da bagno, dal 2008 di proprietà del fondo d’investimento italiano Style Capital (ex DGPA), vuole accelerare all’estero. Per ampliare il proprio pubblico e crescere di gamma lancia “Golden Wave”, una linea premium di costumi da bagno e abbigliamento per la vita all’aria aperta, che è stata svelata in occasione del salone Pitti Uomo, conclusosi da pochi giorni a Firenze.

Un modello della linea premium del marchio di beachwear - Sundek

La collezione, esclusivamente maschile, si compone di una ventina di capi d’abbigliamento, tra i quali delle camicie hawaiane con tessuti giapponesi (Toki, Oeko Tex), delle t-shirt, delle felpe e delle giacche, e una ventina di costumi da bagno. È stata concepita basandosi su uno spirito surfistico californiano, ispirato alle origini del marchio, nato a San Francisco nel 1958, e celebrando in particolare il successo che ha ottenuto alle Hawaii e sulla costa orientale degli States negli anni '70.
 
“La linea “Golden Wave” ci servirà come laboratorio dal punto di vista dello stile, ma anche per testare nuovi tessuti tecnici. A partire dalla stagione Primavera-Estate 2021, vorremmo affidare la collezione a un direttore artistico”, spiega Tommaso Andorlini, co-CEO di Sundek al fianco di Alberto Giganti. I prezzi dei costumi da bagno “Golden Wave” si collocano fra i 150 e i 210 euro, contro una forchetta di 70-100 euro per la collezione principale, mentre le camicie sono vendute a 180 euro.
 
“L’obiettivo con questa collezione è di coprire un segmento distributivo di più alta gamma e che nel 2022 la linea possa rappresentare il 20% delle vendite”, prosegue il manager. La distribuzione di “Golden Wave” non passerà dunque attraverso gli abituali agenti del brand, ma è stata affidata a Tomorrow London Holdings, con nel mirino da 50 a 100 punti vendita multimarca nel mondo a partire da questa prima stagione Primavera-Estate 2020.
 
Sundek vuole anche ampliare la rete retail. Dall’inaugurazione del suo primo negozio monomarca nel 2012 ha incrementato gli opening giungendo a 32 boutique, 16 delle quali in gestione diretta e l’altra metà in franchising. Quattro sono state aperte nel 2019, a Taormina, Cannes, Barcellona e Miami e altre quattro sono in programma per il 2020: Mykonos, Sydney, Los Angeles, Tokyo.
 
“A Miami si tratta del secondo punto vendita dopo quello aperto nel 2016. Fin dall'inizio, [lo store] ha funzionato molto bene, perché Sundek è rimasto nella memoria americana. Ecco perché puntiamo a Los Angeles, per riavvicinarci alle radici californiane del marchio. Il mercato americano rappresenta il 10% delle nostre vendite”, sottolinea Tommaso Andorlini.

Il brand vuole aumentare la sua visibilità all'estero - Sundek

La licenza mondiale di questo marchio americano era stata comprata nel 2007 dall’imprenditore toscano Luciano Pacini (che lo distribuiva in Italia da circa 30 anni dopo averlo scoperto in un viaggio negli USA nel 1979), il quale ne ha ceduto nel 2008 la maggioranza al fondo DGPA, uscendo totalmente dalla proprietà nel 2013.
 
Sundek è anche commercializzato nel suo e-shop e presso 1.500 clienti multimarca, dei quali 1.000 si trovano in Italia. “È ancora il nostro mercato principale, tanto che pesa per il 70% sul totale delle vendite, seguito da Francia, Spagna e Benelux. Nell’Esagono abbiamo, oltre a quello di Cannes, un negozio a Saint Tropez e siamo presenti al Bon Marché e alle Galeries Lafayette”, indica Alberto Giganti, che spiega come la strategia retail abbia permesso di ottenere un’accelerazione delle vendite, soprattuto a partire dal 2018, quando la crescita è passata da una a due cifre percentuali.
 
Dal 2014 al 2018, il fatturato è salito da 20 a 24 milioni di euro, con un aumento del 13% lo scorso anno rispetto al 2017. “Anche la redditività è in forte aumento, con un risultato operativo di 5,2 milioni di euro, atteso a 5,9 milioni nel 2019, e un margine operativo del 22%”, sottolinea.
 
Ora l’obiettivo dei due manager è che “Sundek diventi il leader sul mercato del Summer Outdoor”. Il marchio, che realizza il 70% delle vendite con i costumi da bagno da uomo, il 10% con gli accessori di beachwear, il 10% con i prodotti femminili e il 10% con quelli per bambini, ha ancora un forte potenziale di sviluppo.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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