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Studio sulla pellicceria in Italia di PwC/AIP: crescita media 2012-2013 del 3% della Produzione Façon

Pubblicato il
6 mar 2014
Tempo di lettura
5 minuti
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PwC Advisory S.p.A. è stata incaricata dall’Associazione Italiana Pellicceria di svolgere una ricerca sul mercato della pellicceria in Italia che analizzasse l’andamento della produzione e dei consumi negli anni 2013 (stimato) e 2014 (previsione), e i principali trend che si stanno delineando tra gli acquirenti in un settore che in Italia rappresenta un’importante tradizione nella manifattura e nello stile, ed esprime un legame sempre più forte con il mondo del lusso.

Tabella 1


Dallo studio è emerso che l’attività produttiva della Pellicceria Italiana si concentra in distretti di eccellenza localizzati nelle regioni Lombardia (34%), Toscana (32%) e Veneto (17%) (vedi Tabella 1). La produzione di pelliccia in Italia ha mostrato un picco nel 2007, un rilevante calo nel 2008-2009, e un "rimbalzo" dal 2010. Moderata crescita nel 2013 e aspettative di calo nel 2014 (Tabella 2).

Tabella 2


A fronte di una crescita media 2012-2013 del +3,0% della "Produzione Façon", la performance degli Operatori AIP appare polarizzata, con contrazione dei player più piccoli e rilevante incremento dei volumi per i player di maggiore dimensione (Tabella 3).

Tabella 3


Russia (con il 18%), Cina/Hong Kong (13%) e Francia (12%) rappresentano i principali Paesi di sbocco per l’Export italiano, mentre le importazioni risultano significativamente concentrate dalla Cina/Hong Kong (50%) (Tabella 4).

Tabella 4


Nel Retail, dopo un pesante calo dei consumi nel 2012, il 2013 è caratterizzato da un andamento stagnante, mostrando difficoltà di ripresa da parte del mercato (Tabella 5).

Tabella 5


L’indagine, stata svolta su un campione di 600 interviste CAWI (Computer Aided Web Interviews) su un panel di acquirenti moda di nazionalità italiana fashion conscious (50% uomini, 50% donne), si poneva anche l’obiettivo di indagare gli aspetti qualitativi che caratterizzano il settore, con l’intento di comprendere il vissuto dei consumatori e individuare le tendenze e le preferenze che indirizzano l’andamento dei consumi.

Tra i consumatori si è così delineato un modo nuovo di concepire la pelliccia, che diventa un prodotto innovativo e indossabile anche nel quotidiano, con una crescente importanza dell’accessorio in pelliccia e del dettaglio in pelliccia. Si evidenzia un mercato con un tasso in tendenziale contrazione rispetto al 2010, tuttavia emerge una forte crescita della pelliccia come dettaglio ed elemento di preziosità di un capo: da un utilizzo “all-over” a nuovo “tessuto”, con una alta penetrazione sul segmento maschile (Tabella 6).

Tabella 6


Nel 2014 quasi il 60% degli uomini ha dichiarato di acquistare accessori in pelliccia per se stessi, mentre nel caso delle pellicce acquistano ancora prevalentemente per regalo (84%) (Tabella 7).

Tabella 7


Più equilibrato l’acquisto di accessori in pelliccia, che costituisce un’opzione regalo interessante per le donne e un modo per avvicinare il pubblico maschile all’acquisto della categoria (Tabella 8).

Tabella 8


Tra le preferenze d’acquisto dimezza la quota della pelliccia lunga a favore dei modelli corti, perché più moderni e legati al fashion, mentre tra gli accessori in pelliccia emerge una significativa preferenza degli uomini per i guanti. Il cappotto lungo tradizionale cede il passo ai capi corti. Il capo lungo presenta ancora un fascino sul segmento maschile. Il pubblico femminile, al contrario, sembra prediligere una versione più moderna e quotidiana della pelliccia, reinterpretata in nuove forme e dimensioni (gilet senza maniche, mantellina e stola) (Tabella 9).

Tabella 9


Sempre secondo la ricerca di PwC, il pelo corto conferma il suo primato, seguito dal pelo lungo (calo dei mood minimal-chic) che è spinto da un maggior acquisto di accessori in pelliccia. Sono in netta crescita poi le versioni animalier/maculate e i capi con un mix di pelli differenti (effetto moda) (Tabella 10).

Tabella 10


La penetrazione della pelliccia risulta essere aumentata nelle fasce giovani (18-34) e tra gli acquirenti di fascia di reddito maggiore (oltre 100.000 euro). Oggi i giovani (le persone fino a 34 anni) costituiscono infatti il 40% del parco acquirenti, mentre nel 2010 gli acquirenti si concentravano soprattutto nelle fasce over 35. Emerge l’esigenza di un prodotto più moderno per giovani che amano seguire le tendenze. Gli acquisti di pellicce si stanno concentrando fortemente sulla fascia del campione più alto-spendente, infatti, il 40% degli acquisti degli ultimi 2 anni è stato effettuato da individui con un reddito superiore ai 75.000 euro. La tendenza è la ricerca di un prodotto più esclusivo per cui si è disposti a spendere una cifra maggiore (Tabella 11).

Tabella 11


I maggiori acquirenti di accessori in pelliccia si collocano nella fascia 25-44 anni (74%), coprendo i segmenti dove le pellicce hanno una bassa penetrazione. La diffusione dell’accessorio in pelliccia sembra quindi spinta dai giovani, che cercano un acquisto accessibile, portabile e moderno per approcciarsi a questo mercato. Sia per le pellicce che per gli accessori in pelliccia gli acquirenti appartengono ad una fascia di reddito annuo superiore ai 25.000 euro e nelle fasce intermedie non si riscontrano significative differenze. Se si considera il livello medio dei prezzi per le due tipologie, si osserva un acquisto di accessori in pelliccia maggiore nella fascia 25-49.000 euro, mentre nelle pellicce un peso rilevante è coperto dalla fascia oltre 100.000 euro (Tabella 12).

Tabella 12


Nella fascia di prezzo 500€-2.500€, pelliccia e accessori in pelliccia sono prodotti potenzialmente sostitutivi; le donne propendono per l’acquisto di un accessorio in pelliccia, gli uomini preferiscono le pellicce, per le quali sono disposti a spendere molto. Più della metà delle donne ha speso per gli accessori in pelliccia più di 400 euro; più del 62% degli uomini, invece, non ha speso più di 250 euro e il rimanente si è comunque mantenuto al di sotto dei 400€. Quasi il 60% delle donne ha sostenuto una spesa per le pellicce nella fascia di prezzo 2.500€-6.000€, e con le pellicce gli uomini hanno mostrato una propensione di spesa maggiore, infatti quasi il 50% ha effettuato acquisti per un importo superiore a euro 4.000. Gli uomini sono quindi i big spender del settore pellicceria, grazie soprattutto all’acquisto della pelliccia come regalo. Inoltre, rispetto al 2010 si è riscontrato un aumento del prezzo medio di acquisto, che per la pelliccia passa da 3.470€ a 4.260€ (+22,8%), in parte per l’effetto dell'aumento del prezzo delle pelli. Il prezzo medio dell’accessorio in pelliccia si attesta a 338€ (Tabella 13).

Tabella 13


Come fattori principali che muovono all'acquisto, per l’uomo, che da poco si approccia alla categoria, i driver più rilevanti sono legati ad elementi materiali come il prezzo e la durabilità del capo, mentre La donna attribuisce molta importanza al contenuto moda della pelliccia, ed è alla ricerca, guidata anche dal comfort, di un capo moderno che può essere indossato anche nella quotidianità (Tabella 14).

Tabella 14

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