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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
9 gen 2023
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Stilisti: cosa ha in serbo il mercato per il 2023?

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
9 gen 2023

Dopo due anni di pandemia, il 2022 ha segnato un anno di transizione all'interno di diverse case di lusso, con una serie di nuove nomine alla loro direzione creativa. L'anno si è chiuso, in particolare, con l'addio di Alessandro Michele, designer-stella di Gucci per sette anni. Una partenza emblematica, che annuncia un profondo cambiamento all'interno del marchio di punta di Kering, ma anche un nuovo capitolo per il mondo della moda, che sembra ricomporsi in questa fase post-Covid. Panoramica.

Gucci apre venerdì prossimo la Milano Fashion Week, ma senza Alessandro Michele - © PixelFormula


L'anno che ci attende si preannuncia ricco di scoperte, ma anche di sorprese. Così, all'inizio di gennaio, la britannica Louise Trotter ha appena annunciato che lascerà Lacoste dopo quattro anni di onorato e fedele servizio. Il marchio sportivo si affiderà ora a uno “studio collaborativo”, ovvero un collettivo di designer.

Un'altra rivoluzione è in atto in casa Burberry, che lo scorso settembre ha licenziato Riccardo Tisci per sostituirlo con Daniel Lee. L'ex star di Bottega Veneta dovrebbe svelare la sua prima collezione per la storica e venerata maison inglese il 20 febbraio. Indubbiamente uno dei momenti clou della stagione Autunno-Inverno 2023/24.

Da parte sua, Gucci non ha ancora scelto un successore di Alessandro Michele. Ma la sua nuova collezione maschile sarà attentamente esaminata dagli appassionati e dagli addetti ai lavori. Tanto più che venerdì 13 gennaio la firma italiana apre la settimana della moda maschile milanese, segnando il suo ritorno sulle passerelle della moda uomo dopo tre anni.

Teorie e speculazioni

Le voci sul potenziale nuovo direttore artistico della griffe fiorentina sono all'ordine del giorno. Il marchio potrebbe chiamare uno stilista interno e testarlo in occasione di questa prima sfilata. Remo Macco, che si avvale di una lunga esperienza all’interno di Gucci ed è stato recentemente nominato nella nuova posizione di direttore dello studio, è uno dei nomi che circolano, insieme a quello di Marco Maria Lombardi, direttore del design per il prêt-à-porter donna.
 
Nel menswear è d'obbligo una puntata a Firenze per scoprire il lavoro di Jacopo Politi, che da qualche mese ricopre il nuovo incarico di responsabile stile di Borsalino. Il designer svela la sua prima collezione con il famoso produttore italiano di cappelli questa settimana al Pitti Uomo.

Ludovic de Saint Sernin debutterà a Parigi a marzo alla guida dell'etichetta belga - Ann Demeulemeester


A Milano il nuovo direttore artistico di Etro, Marco De Vincenzo, sfila domenica 15 gennaio con la sua primissima collezione di moda maschile per la maison milanese, dopo aver rotto il ghiaccio a settembre con la donna. Nominato alla guida di Etro la scorsa primavera, il suo lavoro è seguito da vicino. Ma dovrebbe attirare l'attenzione anche il marchio di abbigliamento maschile di lusso Corneliani, in pieno rilancio. Dalla scorsa stagione ha affidato lo stile al britannico Paul Surridge, che si mostrerà con una nuova collezione a tutto tondo durante la Milano Fashion Week.
 
A Parigi nessun cambiamento di rilievo sul fronte della creazione fashion. Il posto di direttore artistico della moda uomo di Louis Vuitton rimane vacante. Anche in questa stagione, la collezione sarà gestita da un team di design interno, come sta accadendo dalla morte di Virgil Abloh nel novembre 2021.
 
I maggiori cambiamenti sono attesi durante la sessione femminile di febbraio, che rappresenterà un'opportunità per diverse case di moda di mostrare, ad esempio,  a che punto siano nel loro riposizionamento dopo aver cambiato direzione creativa lo scorso anno. Sono particolarmente attesi per la loro seconda prova, a Milano, Andrea Incontri da Benetton, Maximilian Davis da Ferragamo e Filippo Grazioli da Missoni, e a Parigi, Ibrahim Kamara da Off-White.

Debutti
 
Anche la Fashion Week di moda femminile di Parigi, a marzo, accoglierà due grandi debutti. Innanzitutto quello del giovane designer anglo-americano Harris Reed, che ha appena preso le redini della direzione artistica della maison parigina Nina Ricci, di proprietà del gruppo Puig. Astro nascente delle passerelle londinesi - e noto per la sua identità e le sue creazioni gender fluid - il giovane prodigio è molto atteso.
 
Altro debutto è quello del designer francese Ludovic de Saint Sernin da Ann Demeulemeester. Il marchio di prêt-à-porter fondato nel 1985 dall'omonimo stilista belga, e acquistato dall'imprenditore milanese Claudio Antonioli, ha recentemente affidato la direzione artistica al giovane stilista francese, che da cinque anni si è imposto sulle passerelle parigine grazie al suo stile sensuale dall’erotismo disinibito.

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