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Stewart vuole crescere all’estero e cerca partner per la Cina

Pubblicato il
today 9 gen 2019
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Stewart, brand toscano di capispalla uomo e donna in pelle fondato nel 1975 a Reggello (FI), presente in Italia all’interno di 200 store multibrand, intende iniziare nel 2019 la propria penetrazione all’estero, come ha raccontato a FashionNetwork.com Vittorio Piani, che ha acquisito la società sei anni fa dopo una lunga esperienza nel settore delle calzature.

Lo stand Stewart a Pitti Uomo 95 - Photo: Laura Galbiati - FashionNetwork.com


“Tra i nostri principali obiettivi sul fronte internazionale ci sono Estremo Oriente e USA, mercati sicuramente difficili da penetrare”, ha spiegato Piani. “Per questo motivo siamo alla ricerca di partner distributivi, in particolare per la Cina. Ho acquisito un’azienda 100% made in Italy e con una clientela esclusivamente italiana; il mio intento ora è di farla crescere all’estero e portarla a dimensioni e volumi significativi. Vorrei passare dai 3 milioni di fatturato del 2018 ad almeno 15 milioni nel giro di 5 anni”.
 
Per quanto riguarda la produzione, Stewart lavora le pelli e confeziona i capi nel proprio stabilimento di Reggello, sul confine tra le province di Firenze e Arezzo: “Siamo una via di mezzo tra la conceria e il prodotto finito: la nostra forza sta proprio nel fatto di saper lavorare la pelle e applicare trattamenti e lavaggi particolari ai capi, che poi vengono fatti stagionare e stesi al sole ad asciugare”, ha precisato Piani.

Capi Stewart stesi al sole ad asciugare


Inoltre, Stewart brevetterà entro quest’anno il concept “Nuvola”: giubbotti realizzati con una pelle morbidissima esternamente e di piumino all’interno. Una tipologia di produzione che consente di avere giubbotti in pelle molto più leggeri del normale (solo 970 grammi) e più caldi, oltre alla possibilità di piegarli fino ad inserirli in una piccola sacca senza che si rovinino o stropiccino. “La leggerezza e la praticità sono molto importanti, ad esempio, per chi viaggia spesso. Una volta estratto dalla sua sacca, un capo Nuvola reincorpora l’aria che era stata emessa piegandolo e torna alla forma inziale”, ci ha spiegato con una dimostrazione pratica Piani.

A Pitti Uomo 95 Stewart ha inoltre presentato la linea "Replica", che reinterpreta alcuni capi storici selezionati dagli archivi dell’azienda, utilizzando i materiali e il design originale degli anni ’90. Tra questi, Jeff, la reinterpretazione del bomber realizzata in pelle lavata e foderata in fustagno, Cochran, la Half Belt Jacket americana in pelle di bufalo, Garret, la biker jacket con polsino interno antivento e piccoli soffietti sul retro, e Dumbar, la biker realizzata in pelle di capra vegetale. I capi Stewart hanno prezzi al pubblico che variano da 850 a 1.500 euro.

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