Stella McCartney: eccellenza stilistica e voci sul futuro all’Opera di Parigi

La domanda che è venuta in mente a tutti entrando per assistere all’ultima sfilata di Stella McCartney lunedì mattina, dentro alla leggendaria Opera di Parigi, era: la McCartney ricomprerà la metà dell’azienda posseduta dal suo partner, il gruppo francese del lusso Kering?

Stella McCartney - Autunno-Inverno 2018/19 - Womenswear - Parigi - © PixelFormula

Qualunque cosa accada, a giudicare da questo show la casa di moda sembra essere in condizioni eccellenti. Il défilé è infatti stato un chiaro esempio di cosa Stella sappia fare meglio – vestiti ricchi di stile che impreziosiscono e valorizzano le donne tanto quanto le rendono più belle.
 
A partire dal top in maglina grigio ardesia con maniche di tre quarti indossato in abbinamento a un ampio pantalone di mohair; per continuare con un cappotto boyfriend in blu polveroso, si è trattato di una collezione assolutamente invitante. Stella riesce senza difficoltà ad aggiungere ai capi un’allure femminile e informale, dal ruvido abito in finta pelle d’agnello a un abito di pizzo ecrù tagliato con finezza. Aggiungete un abito nero scollato preso dall’epoca dei romanzi di Emily Bronte, una serie di outfit vedo-non-vedo che ricordavano le donne sensualmente torride dei ritratti dell’artista britannico J.H. Lynch, alcune splendide false pellicce indossate con ingombranti sneakers e otterrete una magnifica McCartney d’annata, anche lei splendida e maestosa quando è apparsa nel finale tutta di grigio vestita.
 
Dopo aver seguito per due o tre stagioni la tendenza dei volumi oversize, la McCartney ha proposto una silhouette ridotta, più rifilata e aggiustata sul corpo. Il risultato è stato una collezione di sicuro successo commerciale; e tanto meglio così.
 
Lo show è stato il suo primo evento co-ed; e ha incluso eleganti pantaloni da jogging ben tagliati, maglioni irlandesi a motivi Aran con collo a V; giacche di lana doppiopetto a scacchi sbiaditi e un panciotto patchwork di alpaca, wool e tweed tutti cuciti insieme tanto da sembrare i vari strati della crosta terrestre.

Stella McCartney - Autunno-Inverno 2018/19 - Womenswear - Parigi

Tutto sommato, una dichiarazione di moda intelligente, venuta da una casa di moda che sembra molto a suo agio con sé stessa. Come dovrebbe essere, del resto. Kering non estrapola i ricavi di Stella McCartney dal suo bilancio annuale, anche se fonti di mercato indicano il brand vicino a un giro d’affari di 250 milioni di euro annui, con una crescita a una cifra. Ci sono state voci per cui il padre di Stella, l’ex Beatle Sir Paul, sarebbe disposto ad aiutarla finanziariamente per riacquistare il 50% delle quote di proprietà di Kering, sebbene fonti interne abbiano insistito sul fatto che ciò sia alquanto improbabile. 
 
Il proprietario di Kering, François-Henri Pinault, non ha assistito alla sfilata, perché lo scorso weekend si trovava a Los Angeles per partecipare alla cerimonia degli Oscar con sua moglie, l’attrice Salma Hayek. Un portavoce di Kering riconfermato la posizione che il gruppo tiene da molto tempo a questo riguardo: hanno avuto discussioni occasionali sullo stato del loro rapporto a lungo termine, ma nulla è cambiato nei loro rapporti da quando Kering ha comprato la metà del marchio britannico nel 2001. Così, sotto le volte del Palais Garnier, nessuna separazione è parsa imminente.
 
Il CEO del marchio inglese, Frederick Lukoff ha rifiutato categoricamente di discutere della questione. “Non chiedetemelo nemmeno”, ha risposto il dirigente, prima di scappare via per andare a parlare con Roberto Vedovotto, il CEO di Kering Eyewear, che controlla la licenza mondiale dell’eyewear della McCartney.
 
Forse non proprio un'indicazione del fatto che un divorzio sarebbe imminente.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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