Spartoo: la direzione è aperta a tutti gli scenari possibili e ad opportunità d’investimenti

Il CEO di Spartoo, Boris Saragaglia, precisa a FashionNetwork che la società non è “in vendita”, come indicato da Challenges, ma che l’azienda è aperta a tutte le possibilità d’investimento per proseguire il proprio sviluppo.

Boris Saragaglia - Spartoo

“L’idea è di realizzare ciò che facciamo ogni tre anni, vale a dire lanciare una ricerca di partner industriali”, spiega il dirigente. “Abbiamo avuto una super annata nel 2016 e oggi un buon livello di liquidità, dei progetti in atto che cominciano a pagare in termini di negozi, logistica, marketplace, marchi di proprietà… Sappiamo che la concorrenza francese ha avuto grossi problemi alla fine dello scorso anno e all’inizio del 2017, e dunque riconosciamo che siamo ben posizionati per avere nuovi partner in questa avventura. Sapendo che abbiamo anche degli azionisti storici che potrebbero essere portati a lasciare”.
 
Spartoo è oggi posseduto per il 75% dai fondi A Plus Finance, CM-CIC Capital Privé, Endeavour Vision, Highland Capital e Sofina. Ma i fondatori, che detengono il restante 25%, sono pronti, visto l’attuale processo di ricerca, ad uscire dal capitale sociale?
 
"Sì, ma come era accaduto sette anni fa, al primo tavolo di questo tipo, e in alcune occasioni seguenti”, indica il Chief Executive Officer. “Non abbiamo preclusioni e siamo aperti a tutti gli scenari. È proprio per questo che abbiamo dato mandato a una banca (Crédit Agricole CIB, ndr.) che potrebbe riunire varie entità attorno a un tavolo ed ottenere fondi. Potrebbe trattarsi di un industriale che gestisce superfici fisiche che veda in noi un vettore di crescita per ottenere entrate addizionali. Se questo significa che tutta l’azienda viene comprata da un nuovo fondo, molto bene. Forse questo è anche il momento adatto perché il management riacquisti quote di capitale. E se qualcuno ci fa un’offerta di cui non si riescono a contare gli zeri, ci porremo la questione. Anche se noi stiamo lavorando sul lungo periodo. La nostra idea è piuttosto quella di trovare un partner industriale per continuare a svilupparci”.
 
Spartoo impiega oggi 350 persone e attira 14 milioni di visitatori unici mensili in 25 nazioni europee. Lo scorso anno le sue vendite hanno raggiunto i 150 milioni di euro, crescendo del 10%. Il sito offre ormai oltre 300.000 prodotti di 3.500 brand. Offerta che oltre alle calzature comprende dell’abbigliamento e anche dei marchi di proprietà. Due categorie che Spartoo vuole portare a pesare ciascuna per il 20% sul giro d’affari complessivo, come indicava qualche mese fa a FashionNetwork il direttore marketing, Aymeric Moser.
 
L’azienda ha recentemente acquistato il business nelle calzature di Kindy e guarda a nuove acquisizioni. “Attualmente stiamo esaminando altre pratiche. Solo dopo decideremo verso quale direzione orientarci”, confida Boris Saragaglia.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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