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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
2 nov 2021
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SMCP: i creditori chiedono la revoca dei rappresentanti di European Topsoho

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
2 nov 2021

Pochi giorni dopo aver comunicato di aver messo a segno una buona prestazione finanziaria nel terzo trimestre, con un giro d’affari di 271,7 milioni di euro, pari a solo l’1% in meno rispetto al terzo trimestre del 2019 e un +9,4% sul medesimo periodo del 2020, il gruppo francese SMCP si trova di fronte all'insorgere di una crisi interna. La sua corporate governance potrebbe infatti cambiare molto presto in profondità.

Il gruppo SMCP si trova in una zona grigia per quanto riguarda la sua governance - MajeXVarley


Sì, perché il gruppo proprietario dei marchi Sandro, Maje, Claudie Pierlot e De Fursac (che sta per cambiare nome nel solo Fursac, ndr.) si trova in una siotuazione complessa. Sebbene la direzione generale dell’impresa transalpina continui a specificare e a rassicurare, con abbondanza di comunicati, sul fatto che la sua autonomia finanziaria e i suoi piani di sviluppo per il 2025 non siano interessati da tale crisi interna, la situazione patrimoniale si mostra però più problematica.
 
Il suo azionista di maggioranza, la società lussemburghese Topsoho (controllata del colosso cinese in difficoltà Shandong Ruyi) che deteneva il 53% delle azioni di SMCP, è infatti risultata inadempiente a settembre riguardo al rimborso di un prestito obbligazionario da 250 milioni di euro contratto nel 2018. I suoi creditori, riuniti nel trustee (fiduciario) Glas, con sede a Londra, intendono riavere il denaro emesso, ma non desiderano diventare proprietari del gruppo.

Una situazione ingarbugliata, visto che SMCP è quotata in Borsa a Parigi e che se i creditori dovessero arrivare a detenere più del 30% delle azioni della società, dovranno presentare un'offerta pubblica di acquisto... che non intendono affatto formulare.
 
Il caso ha conosciuto una nuova accelerazione il 28 e 29 ottobre. Il gruppo SMCP precisa infatti che il fiduciario Glas ha chiesto "al consiglio di amministrazione di SMCP di convocare un'assemblea generale degli azionisti con all'ordine del giorno la modifica della composizione del consiglio di amministrazione attraverso in particolare la revoca di tutti i membri del consiglio di amministrazione rappresentanti European TopSoho S.à.rl/Shandong Ruyi e la nomina di quattro nuovi amministratori indipendenti”.
 
Il gruppo SMCP è oggi presieduto da Qiu Yafu, il miliardario che sta dietro Shandong Ruyi. Il consiglio ha nei suoi membri il direttore generale del gruppo, Isabelle Guichot, i fondatori di Sandro e Maje, Evelyne Chetrite e Judith Milgrom, Chenran Qiu, Kelvin Ho, Xiao Su e Weiying Sun, che guidano il gruppo Trinity (che faceva parte della galassia Shandong Ruyi), Lauren Cohen, Marina Dithurbide e i membri indipendenti Christophe Cuvillier, Xiao Wang, Orla Noonan e Dajun Yang.
 
Il gruppo SMCP ha inoltre specificato che “incontrerà il proprio consiglio di amministrazione nei prossimi giorni per esaminare tale richiesta e le conseguenze di questo superamento della soglia”.
 
Perché attualmente Glas possiede il 28,99% del capitale e il 22,31% dei diritti di voto di SMCP, come è stato dichiarato all'autorità francese dei mercati finanziari. L'accordo firmato nel 2018 prevedeva un pegno sulle azioni fino al 37% del capitale di SMCP.
 
In questa stessa dichiarazione all'AMF, apprendiamo che “non avendo European TopSoho Sàrl aperto volontariamente una procedura di insolvenza in Lussemburgo, Glas SAS ha adito il tribunale competente in Lussemburgo per farvi aprire tale procedura all’indirizzo di European TopSoho Sàrl e far nominare un curatore non appena possibile affinché eserciti il ​​controllo sul patrimonio di quest'ultima”.
 
Il fiduciario spiega in particolare di contare sulla nomina di questo curatore, l'equivalente di un curatore fallimentare, per cercare di vendere in un blocco solo il 53% delle azioni che erano in passato detenute da European Topsoho. Anche per questo intende destituire i rappresentanti della società lussemburghese e assumere il controllo del consiglio di amministrazione di SMCP, al fine di semplificare il processo decisionale e le condizioni di cessione. Se il trustee e il curatore collaborano, SMCP potrebbe avere un nuovo azionista di maggioranza entro pochi mesi.
 
In caso contrario, SMCP potrebbe avere un blocco di azionisti al 37% e un altro al 16%; il flottante rappresenta il 40% delle azioni e il resto è nelle mani di fondatori, manager e singoli azionisti. L'offensiva di Glas sembra comunque soddisfare la Borsa. Il 29 ottobre, le azioni SMCP sono aumentate dell'1,93% a metà sessione nel listino Euronext Paris.

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