Sì Sposaitalia: oltre 10mila visitatori da 61 Paesi, premiato Triple RRR di Robert Cavalli

Si conferma un appuntamento sempre più internazionale il salone italiano di bridal Sì Sposaitalia Collezioni, andato in scena a Fieramilanocity dal 5 all’8 aprile 2019. Le presenze estere (circa il 30% sul totale) fanno segnare un netto incremento rispetto alla passata edizione: dopo il Giappone, che da molti anni si conferma un mercato strategico per il settore, arrivano importanti conferme anche da Germania, Spagna e Inghilterra.

@sìsposaitalia

La fiera ha registrato nel complesso 10.279 visitatori provenienti da 61 Paesi. Ottime le performance anche di Russia, che raddoppia il numero dei buyer presenti in mostra, e Israele, che registra per la prima volta numeri molto positivi.
 
In linea con lo scorso anno, invece, le presenze da USA, Corea del Sud, Hong Kong, Francia e Svizzera.
 
Anche il traffico in rete ha registrato dati molto positivi: sono stati 200.000 i visitatori unici online nei 4 giorni di manifestazione. In particolare, 139mila gli utenti unici su Facebook e 62.000 su Instagram.
 
Per la 42esima edizione di Sì Sposaitalia Collezioni erano presenti aziende da oltre 24 Paesi per un totale di 220 collezioni per l'universo sposa e cerimonia 2020.

Da sinistra: Elisabetta Polignano e Italdenim; Davide Grillo e Maria Pia

Nella giornata inaugurale occhi puntati sul Sì White Carpet, la sfilata-evento che per la seconda volta ha portato in passerella le capsule realizzate da grandi aziende del segmento wedding e ceremony.

Elisabetta Polignano ha presentato una collezione denim couture eco in collaborazione con il gruppo Italiano leader nella produzione di denim sostenibile, Italdenim. Bellantuono e Efisio Rocco Marras, invece, hanno re-immaginato il look ceremony in chiave punk mandando in passerella sei abiti unici che caratterizzati da contrasti forti e silhouette decise. Maria Pia si è affidata alla creatività di Davide Grillo ed è nata “Amore e Psiche”, una capsule dedicata all’universo ceremony che trasporta con le emozioni in un mondo antico. Dalla liason tra Musani Couture e Gian Carlo Pollastri è nata, infine, una collezione dedicata alla donna grintosa e sexy che veste capi particolari e preziosi. 
 
La sfilata è stata inoltre la cornice per la consegna del “Sì Sposaitalia Award” a Robert Cavalli, giovane designer figlio d’arte e fondatore del marchio Triple RRR. Nella passata edizione, il premio fu consegnato ad Anna Molinari, fondatrice e direttore creativo di Blumarine.

Un look Triple RRR di Robert Cavalli

Cavalli ha portato in passerella 16 look celebrativi, importanti, anche nelle linee fluide e scivolate, che si rifanno, per cura nei particolari e per i dettagli, quasi al Rinascimento. 

“[Robert Cavalli] ha saputo trasformare il suo progetto di una linea di prêt-à-porter maschile di alta gamma in una ricerca costante di stile. Un nuovo genere di dandismo che rielabora, con forme artistiche, l’underground e lo streetwear londinesi, osservato durante i suoi studi alla London School of Arts”, ha commentato Giusi Ferré, incaricata della supervisione artistica del premio.

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