×
1 214
Fashion Jobs
FOURCORNERS
Earned & Owned Media Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
CLAUDIE PIERLOT ITALIE
Area Manager Italy - Permanent Contract H/F
Tempo Indeterminato · MILAN
EXPERIS S.R.L.
Area Manager Toscana Settore Fashion
Tempo Indeterminato · FIRENZE
EXPERIS S.R.L.
Area Manager Fashion Puglia
Tempo Indeterminato · BARI
EXPERIS S.R.L.
Area Manager Lazio
Tempo Indeterminato · ROMA
MANUFACTURE DE SOULIERS LOUIS VUITTON SRL
Rsponsabile Modelleria e Industrializzazione Tomaie Sneakers e Mocassino
Tempo Indeterminato · FIESSO D'ARTICO
LABOR S.P.A
Business Developer - Luxury/Moda
Tempo Indeterminato · MILANO
VALENTINO
IT CRM Specialist
Tempo Indeterminato · VALDAGNO
GUCCIO GUCCI S.P.A.
j&w, Licenses And Décor Digital Buyer
Tempo Indeterminato · MILANO
PAGE PERSONNEL ITALIA
Area Manager Centro- Nord Est
Tempo Indeterminato · BOLOGNA
MICHAEL PAGE ITALIA
Buyer Retail - Accessori - Milano
Tempo Indeterminato · MILANO
MICHAEL PAGE ITALIA
Area Manager Centro Italia - Base Roma
Tempo Indeterminato · ROMA
PRONOVIAS GROUP
Accounting Manager
Tempo Indeterminato · CUNEO
VICTORIA’S SECRET
Area Manager Victoria's Secret
Tempo Indeterminato · BERGAMO
TESSILFORM SPA -PATRIZIA PEPE
HR Business Partner
Tempo Indeterminato · MILANO
OTB SPA
Category Buyer
Tempo Indeterminato · BREGANZE
OTB SPA
Sap Successfactors Hcm Solutions Specialist
Tempo Indeterminato · BREGANZE
L'AUTRE CHOSE
Addetto al Reporting e Controllo di Gestione
Tempo Indeterminato · PORTO SANT'ELPIDIO
VALENTINO
Digital Media Planning & Buying Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
ROSSIMODA S.P.A.
Tecnico Industrializzatore Strutture
Tempo Indeterminato · VIGONZA
MANUFACTURE DE SOULIERS LOUIS VUITTON SRL
IT Manager
Tempo Indeterminato · FIESSO D'ARTICO
ALEXANDER MCQUEEN ITALIA S.R.L.
Alexander Mcqueen Stock Controller
Tempo Indeterminato · ROMA
Pubblicità

Shopping tourism: quasi un italiano su tre viaggia per fare acquisti

Pubblicato il
today 3 dic 2019
Tempo di lettura
access_time 3 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Non solo cultura o relax: in cima alla lista dei desideri dei viaggiatori italiani c’è anche lo shopping. Quasi uno su tre, infatti, dichiara di mettersi in viaggio per fare acquisti. Nella Penisola, Milano è la destinazione preferita dagli shopping tourist nazionali, che comprano in maggioranza prodotti moda nelle vie commerciali delle grandi città, magari alla ricerca di qualche ‘occasione’. A scattare la fotografia di un comparto in grande crescita è la 9a edizione del report Shopping Tourism Italian Monitor di Risposte Turismo.


“Expo ha cambiato la percezione del turismo internazionale: tra il 2016 e il 2018 abbiamo assistito a una crescita costante, superando il +10% nel 2018. Per il 2019 vogliamo raggiungere i 10 milioni di turisti a Milano”, ha dichiarato il presidente di Risposte Turismo, Francesco di Cesare. Il Bel Paese conta più di 80 via dello shopping e associazioni di settore, oltre 60 department store e 1.185 strutture commerciali, tra cui 187 parchi e 955 centri.
 
Lo studio, presentato il 3 dicembre a Milano in apertura del terzo ‘Shopping Tourism - forum italiano’ nella sede di Confcommercio Milano-Lodi-Monza e Brianza, incorona New York come top destination, davanti alla città meneghina. Terza Londra, seguita da Parigi e Roma. Tanti chilometri per lo shopping sono ripagati grazie a una maggiore offerta e a prezzi più bassi. Il 39% del campione intervistato, infatti, afferma di aver viaggiato per avere più scelta rispetto al luogo di residenza e un 31% per approfittare di prezzi più convenienti.

Nel carrello finiscono, in primis, articoli di moda. In testa c’è l’abbigliamento, con l’82,9% delle citazioni, seguito dalle calzature (51,3%). Completano il podio i prodotti enogastronomici tipici (43,7%). I luoghi d’acquisto preferiti, invece, sono i negozi del centro (76%); poi vengono outlet (57%), centri commerciali (47%) e mercati cittadini (42%). 
 
Gli intervistati hanno affermato che il costo dello shopping incide dall’11 al 30% delle spese sostenute per l’intero viaggio. Per due rispondenti su 10 il dato sale oltre il 50%. Il 46% di questo segmento del campione ha speso, in media, più di 50 euro al giorno. Per un quarto del campione, infine, la spesa media giornaliera in shopping in vacanza è stata superiore ai 100 euro (il 16% tra 100 e 200 euro e il 7% oltre 200 euro).
 
Dallo studio emerge come sia ancora molto contenuto l’acquisto di shopping tour e il ricorso alla figura del personal shopper in vacanza (3%). E anche il servizio di tax refund (la possibilità di richiedere il rimborso dell’IVA) risulta essere utilizzato da poco più di un italiano su dieci durante i propri viaggi fuori dall’Unione Europea. Cresce, infine, il peso del travel retail, dal momento che l’80% del campione dichiara di aver acquistato negli aeroporti o nelle stazioni ferroviarie.
 
“Il fattore di sviluppo che abbiamo oggi è rappresentato dall’attrattività del nostro Paese a 360° (arte, turismo, natura…). Milano è una meta oggi che ha saputo prepararsi in maniera eccellente per accogliere al meglio il turismo internazionale e molte città possono prenderla come modello di sviluppo. A livello di dati si prevede una media del 3-5% in più di turismo annuo nei prossimi 20 anni in Italia. Un dato che andrà a crescere sarà il turismo non solo straniero, ma quello infracittadino degli italiani. Sarà fondamentale avere maggiori possibilità di spesa e quindi prima di tutto non una crescita, ma una riduzione dell’IVA”, ha spiegato Luca Patané, Presidente Confturismo.
 
Dall’indagine inedita contenuta nello studio di Risposte Turismo sull’offerta commerciale nei centri di Firenze, Milano e Venezia emerge la buona la preparazione linguistica del personale in store, con l’inglese utilizzato, insieme ad una seconda lingua, dalla quasi totalità degli addetti. In questo caso i turisti rappresentano il 70% del totale ingressi e realizzano il 54% degli acquisti. In termini di spesa media, il turista spende più del cliente locale in 3 su 4 delle boutique. È risultato particolarmente diffuso il tax refund e più di due terzi del campione è attrezzato per accettare qualsiasi carta di pagamento, offrendo al turista anche la possibilità di pagare in contanti con valute diverse dall’euro (in particolare in dollari statunitensi). Ampi, invece, i margini di miglioramento sul fronte delle collaborazioni tra negozi intervistati e operatori o fornitori di servizi sul territorio.

Copyright © 2020 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.