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Pubblicato il
17 set 2015
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Shopping di lusso, il motore sono le donne

Di
Ansa
Pubblicato il
17 set 2015

Le vendite di lusso, dalle Rolls-Royce ai trench inglesi classici icona di ricchezza, dalle creme antirughe da 300 sterline a vasetto ai vini pregiati, potrebbero raddoppiare entro il 2019. Se il boom del lusso accessibile e democratico che ha permesso ai ceti medi di ambire ad uno ‘stile di vita da ricchi’ sta lentamente scemando verso il basso dopo una impennata positiva registrata fino al 2014, il mercato del lusso autentico, accessibile a pochissimi, cresce in tutto il mondo grazie a quel famoso 1% della popolazione che detiene le maggiori ricchezze e ama spendere.


In Inghilterra il giro d’affari del lusso cresce a ritmi vertiginosi e se nel 2013 era di circa 49 miliardi di dollari, nel 2019 raggiungerà quota 88 miliardi. Nel mondo passerà invece dai circa 250.000 milioni di dollari del 2009 ai 379.906,90 milioni nel 2016. L’Italia non è esclusa: i nostri ricchi spendaccioni si piazzano esattamente in mezzo alla Top ten dello shopping di lusso globale. Motore dello shopping da ricchi mondiale, sono soprattutto le donne. Lo attestano due nuovi report. Il primo, dedicato al lusso squisitamente inglese, è a cura di Frontier Economics for British luxury group Walpole, il secondo riguarda il mercato mondiale ed è stato condotto da Euromonitor International.

“In Inghilterra le vendite di abiti, calzature, vini, superalcolici. accessori, gioielli, orologi, prodotti di bellezza, per la cura personale e automobili rigorosamente di lusso aumentano costantemente del 5% all’anno” spiegano gli analisti di Frontier Economics.

Il mercato del lusso globale vede invece gli Stati Uniti in testa con un giro d’affari di 77 miliardi di dollari registrato nel 2014 e una stima di circa 89 miliardi per il prossimo anno, come attesta la ricerca Euromonitor International. “Negli USA le vendite crescono 2,6 volte di più che in Giappone, che è al secondo posto come giro d’affari del lusso con 30 milioni di dollari spesi nel 2014” – spiega Fflur Roberts, direttore della ricerca Euromonitor. – “Negli Stati Uniti è aumentato il lavoro e in particolare è aumentato il potere di spesa delle donne che lavorano. Hanno raggiunto quota 69 milioni nel 2014 e sono loro il vero motore dello shopping di lusso”.

I 21,3 milioni di Paperoni americani che guadagnano 150.000 dollari all’anno sono i più numerosi al mondo superando i circa 3 milioni di ricchi in Cina, i 2,5 milioni in Giappone e Germania e i 1,9 milioni in Francia e Inghilterra. Sono soprattutto over 50 e nel 2030 avranno superato i 65 anni di età.

“Negli Stati Uniti aumentano i raid turistici per shopping di lusso da parte della popolazione cinese , aumentati del 700% fra il 2005 e il 2014” – spiega Roberts – “Lo scorso anno i cinesi hanno fatto 2 milioni di viaggi negli USA e la maggioranza includeva escursioni di shopping presso i rivenditori di beni di lusso. In crescita vertiginosa anche lo shopping del lusso online”.

Se gli Stati Uniti sono la patria delle spese più ricche, piazzandosi al primo posto della Global Luxury Top Ten redatta da Euromonitor international, al secondo posto c’è il Giappone, seguito dalla Cina. Dal quarto al settimo posto compaiono i paesi europei con, in ordine, Francia, Italia, Inghilterra e Germania. L’Italia è quindi al quinto posto con un giro d’affari dei beni di lusso di 20.399.90 milioni di dollari spesi nel 2009, 21.828,20 milioni questo anno e 22.427,80 milioni previsti per il 2006. La Top Ten prosegue con, all’ottavo posto, la Russia, al nono la Korea del Nord e, infine, Hong-Kong-Cina.

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