Shoe consolida la distribuzione in 700 punti vendita e guarda ai mercati esteri

Compie 10 anni Shoe, che conferma il proprio posizionamento in 700 punti vendita wholesale in Italia, fra linea adulto e linea bimbo. “L’Italia è ormai ‘coperta’ per intero, per cui ora il nostro obiettivo diventa l’estero, dopo i primi contatti stabiliti con distributori in Francia, Olanda e Germania”, rivela a FashionNetwork.com Marco Samorè, titolare della Free S.r.l. di Forlì, che affronta il mercato con il brand Shoe.

Shoe

Fondato da Marco Samorè nel 2009, il marchio è entrato sul mercato dell'abbigliamento casual proponendo una collezione di morbidi pantaloni. Oggi la collezione di Shoe si compone di 500 referenze, circa 300 delle quali sono da uomo. Il suo fatturato 2018 è stato di 6 milioni di euro, stabile sul 2017, tutto generato in Italia. “Dopo la forte crescita registrata nei primi 6 anni d’attività, ci siamo assestati su queste cifre. È per incrementarle che guardiamo seriamente all’export”.
 
Il marchio di streetwear uomo/donna e bimbo/bimba ha una collezione che al 50% è maschile e al 50% di proposte femminili, mentre a livello di venduto la percentuale cambia fino a un 60% uomo e 40% donna. Il suo è un total look di felperia, che arriva ad offrire anche calzini e qualche gabardina.
 
“Realizziamo tutto ciò che si può creare con due materiali: la felpa e il jersey delle t-shirt”, afferma Samorè, “anche se paradossalmente non le scarpe, nonostante il nome. Il brand in origine si chiamava Shoeshine, da lustrascarpe in inglese, ma nelle ultime due annate l’abbiamo abbreviato perché da almeno 6 anni comunicavamo solo il logo Shoe, che si era ormai radicato nel mercato”.

Shoe

Quasi a voler colmare questo paradosso, Samorè si è rifatto cofondando proprio un marchio di scarpe. Infatti è il creatore del brand di sneakers premium P448 insieme ad Andrea Curti,nato nel 2014 e guidato da luglio 2018 dal CEO Paolo Griffo. P448 sta sperimentando un crescente successo, tanto da aver raggiunto una distribuzione in circa 1.000 punti vendita globali e da anticipare alla nostra testata aperture a New York (2019) e Milano (2020), forte di una crescita del 40% dei ricavi nel 2018, a 8 milioni di euro, mentre le previsioni al 2023 puntano al raggiungimento di quota 50 milioni.
 
L’e-commerce di Shoe esiste, ma l’azienda forlivese non lo sta spingendo, nell’intento di “proteggere la nostra base di clienti wholesale, coloro che comprano i nostri prodotti da 10 anni, cui non vogliamo toglier spazio”, conclude Marco Samorè.

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