Shiseido prevede utili annui ampiamente superiori alle attese

Il produttore giapponese di cosmetici Shiseido ha annunciato che genererà profitti annuali ben al di sopra delle aspettative, grazie alla riforma fiscale degli Stati Uniti e alle robuste vendite registrate in Asia.

Shiseido

Shiseido aveva concluso i primi 9 mesi del 2017 in territorio negativo a causa della svalutazione di alcuni asset della sua controllata statunitense in difficoltà Bare Escentuals, spcializzata in cosmetici naturali a base minerale, e così in novembre aveva tagliato la sua proiezione di utile netto, stimando di ottenere un guadagno modesto di 5 miliardi di yen. Alla fine quest’ultimo è risultato essere di 22,5 miliardi di yen (167 milioni di euro al cambio attuale) - che rappresenterebbe comunque un calo di quasi il 30% rispetto al 2016 -, secondo le nuove stime pubblicate mercoledì alla vigilia della pubblicazione dei risultati definitivi.
 
Questa revisione positiva è spiegata "dalla riduzione delle imposte" derivata dal riordino delle tasse per le aziende deciso dal presidente statunitense Donald Trump, la cui percentuale di tassazione è passata dal 35% al 21%. Shiseido pagherà anche meno imposte del previsto sul guadagno realizzato dopo la cessione alla tedesca Henkel delle proprie quote in Zotos International, il suo asset nordamericano attivo nei prodotti per capelli.
 
Per quanto riguarda l'attività effettiva del gruppo, anche l'utile operativo "supererà di gran lunga le stime precedenti", per raggiungere il livello record di 80,5 miliardi di yen (invece dei precedenti 65 miliardi), più del doppio di un anno prima, ha indicato Shiseido, che menziona, tra gli altri fattori, il riorientamento del gruppo verso "prodotti di media e alta gamma" e fruttuosi "investimenti nel marketing".
 
"Il fatturato dovrebbe oltrepassare la soglia dei 1.000 miliardi di yen (7,4 miliardi di euro) per la prima volta dalla fondazione dell’azienda", avvenuta nel 1872, si è rallegrato Shiseido, il quale anticipa di prevedere entrate per 1.005 miliardi di yen (+18% in un anno), invece di 985 miliardi.
 
Il produttore nipponico si rallegra della “rapida espansione nel mondo dei suoi marchi di prestigio” e, considerando tutti i prodotti nel loro complesso, della crescita del business in Giappone e in Cina, così come del contributo fornito dai moltissimi turisti stranieri che hanno fatto scorta di creme e altri cosmetici Made in Japan in occasione del loro arrivo nell'arcipelago.
 
Shiseido, sempre guidata dal presidente e CEO Masahiko Uotani, ha annunciato il mese scorso che la propria sussidiaria Shiseido Americas Corporation ha acquistato l’azienda del Massachussets Olivo Laboratories, la quale sta contribuendo all’avanzamento del settore dermatologico per mezzo di tecnologie brevettate per biomateriali, in particolare con la rivoluzionaria tecnologia "Second Skin". L’accordo consentirà di concretizzare innovazioni inedite nel settore dello skincare.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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