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Adnkronos
Pubblicato il
9 feb 2009
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Sfilate romane e moda devono volare più in alto

Di
Adnkronos
Pubblicato il
9 feb 2009

Rilancio del comparto moda e delle sfilate romane, maggiori investimenti per il settore supportati da una politica piu' attenta, da proposte condivisibile perche' la citta' possa finalemente ambire ad un ruolo internazionale.


Fausto Sarli Alta Roma 2009

Pareri bipartisan e condivisi sulla moda, durante le sfilate capitoline, da esponenti della politica, dell'imprenditoria, della cultura e dello spettacolo ''L'alta moda e' creativita', ma soprattutto industria - ha spiegato Irene Pivetti, ex presidente della Camera dei deputati - un settore che ha bisogno di investimenti mirati e precisi, una 'macchina industriale' che crea un indotto importante legato anche ad universi artigianali che dovrebbero assolutamente essere sostenuti e incrementati''.

''A mio avviso -ha aggiunto - bisognerebbe sedersi intorno ad un tavolo per una vera e propria pianificazione del settore -moda, di cui dovrebbero pero' far parte anche gli stilisti, coloro che hanno fatto grande il nome della nostra citta' nel mondo. Lo ripeto, siamo il paese della creativita', ma la moda e' anche un'attivita' economica e industriale.


Fausto Sarli Alta Roma 2009

Fondamentale la sinergia tra le diverse anime''. Daniela Traldi, presidente degli 'Amici dell'Opera di Roma e presidente della Confederazione italiana delle Fondazione e Associazioni per la Musica Lirico- Sinfonica, non ha dubbi: ''le sfilate romane sono partite con il piede sbagliato. E' come se mancasse una cabina di regia. A mio avviso bisognerebbe dare piu' spazio ai giovani talenti, senza dimenticare le maison storiche, coniugare la modernita' con la tradizione''.

''E' la sfida lanciata dal Teatro dell'Opera di Roma - ha aggiunto- Accanto a Bob Wilson o Peter Greenway, il grande Franco Zeffirelli regista di 'Traviata. Scommessa vinta. Roma potrebbe essere rilanciata in ambiti internazionali grazie alla moda, alla sue location. Ma i 'quadri' di Alta Roma dovrebbero essere affiancati da personalita' e signori della moda. Manca un' organizzazione e un pensiero forte che sappiano imporsi''.

Alta Roma 2009: Gattinoni by Guillermo Mariotto

Beppe Modenese, presidente onorario della Camera Nazionale della Moda, da anni habitue' delle sfilate capitoline, ha confessato ''che anche quest'anno l'organizzazione delle sfilate si è impegnata. Si sente che manca, pero', una direzione precisa. C'e' ancora, purtroppo, molto da fare. Largo ai giovani, ma senza dimenticare le maison storiche. Ho assistito al defile' di Sarli.

Che classe e che stile nei suoi abiti. Riguardo poi ai giovani - ha aggiunto - penso manchi l'umilta'. I talenti ci sono, bisogna incoraggiarli, consigliando loro pero' di non perdersi in sogni impossibili. A Milano - ha ricordato ancora Modenese - abbiamo lanciato il pret-a'-porter. Ha funzionato''.

''A Roma, in passato, si e' osato di piu' - ha ricordato - Purtroppo pero' alcuni tentativi come la sfilata al Museo Andersen legata alla moda maschile, si sono esauriti dopo una sola stagione. Le strade da percorrere nella capitale potrebbero essere molte. Roma si presta- ha concluso Modenese- Ma forse c'e' bisogno di maggiore costanza, di un lavoro diverso''.


Raffaella Curiel Alta Roma 2009

Secondo il principe Giovanelli, da anni nel parterre delle sfilate romane ''bisognerebbe prendere esempio da Parigi. Far sfilare solo l'haute couture, i grandi come Sarli, Balestra, Gattinoni, Curiel. Quanto ai giovani, o ai pseudi giovani -scherza- dedichiamo loro una sezione a parte per evitare confusione e sovrapposizioni. Soprattutto per esaltare quella moda che continua ancor oggi ad essere, nel mondo, uno dei nostri maggiori ambasciatori.

Un lavoro fatto di alta sartorialita', di tradizioni tramandate negli anni, a cui la politica e le istituzioni dovrebbero dare maggiore attenzione e un rilancio diverso. Non solo economico - ha concluso - ma soprattutto d'immagine con sponsor privati, magari. Come accade nel calcio''.

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