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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
4 ott 2018
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5 minuti
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Sfilate femminili: le tendenze della Primavera-Estate 2019

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
4 ott 2018

La donna dell’Estate 2019 afferma più che mai la propria femminilità. Abbandona lo streetwear, lo sport e il guardaroba molto maschile, che si erano imposti nel suo dressing in queste ultime stagioni, per tornare a una certa forma di leggerezza ed eleganza naturale, pur mostrandosi risolutamente versatile e sedotta dalla mescolanza, con vestiti scomponibili e ibridi. Le collezioni di prêt-à-porter Donna per la Primavera-Estate 2019 hanno tradotto questo spirito soprattutto attraverso dieci grandi tendenze, viste da New York a Parigi, passando per Londra e Milano.

1) La rete da pesca 

Sonia Rykiel - Primavera-Estate 2019 - © PixelFormula


Emerso tra gli uomini nel giugno scorso, questo tema invde ora le passerelle femminili. Gli stilisti sembrano essere stati ispirati sia dall’immaginario sexy della maglia larga (Calcaterra, Anaïs Jourden), che dalla connotazione più esotica spiaggia-natura, come da Altuzarra, dove il pescatore ha portato delle conchiglie nella sua rete. A volte larga e cadente in abiti o tuniche in macramè, la rete gioca a nascondere e svelare (Dior, Rykiel, J.W. Anderson, Ferragamo). Le sue maglie sono extralarge da Missoni, o strette in un intreccio geometrico e futuristico da Balmain. Metallica, la rete si trasforma in armatura da Louis Vuitton.
 
2) I pallini

Koche - Primavera-Estate 2019 - © PixelFormula


Pois bianchi su sfondo nero (o viceversa) sono aggiornati ai tempi attuali, segnando il ritorno di questo motivo da pin-up degli anni dai ‘40 ai ‘50. Alcuni stilisti vi confezionano i loro capi principali, come il miniabito a palla di Hedi Slimane per Celine, o l'abito attillato indossato da Monica Bellucci per Dolce & Gabbana, mentre Burberry, Moschino e Prada lo declinano in stile lingerie in velo nero screziato. È casual da Koché, in abiti estivi o in una gabardine.

3) Il tulle

Chika Kisada - Primavera-Estate 2019 - © PixelFormula


Questo materiale, sinonimo di leggerezza e trasparenza, s’insinua in un buon numero di collezioni, seguendo diversi filoni, a cominciare da quello della danza. Il mondo delle ballerine, con le scarpe da danzatrice, gli abiti in tulle e i body, ha ispirato molto stilisti, da Maria Grazia Chiuri per Dior, alla giapponese Chika Kisada, passando per Ermanno Scervino. Viene utilizzato anche in abiti da sposa (Act n°1) o da principessa. Il tulle è utilizzato come bozzolo da Brognano, è brillante da Marc Jacobs, nero da Richard Quinn.
 
4) La pelle

Chanel - Primavera-Estate 2019 - © PixelFormula


In un registro opposto, la pelle si conferma e s’impone come una delle materie preferite dei couturier, anche per l’estate. Mai come in questa stagione è stata tanto utilizzata in tutte le forme e i trattamenti possibili. Al di fuori delle classiche giacche, cappotti, gonne e pantaloni neri (Celine versione Hedi Slimane), questa materia prima è sublimata in pesi ultraleggeri e colori inattesi, lavorata come si trattasse di tessuto, o impiegata come accessorio nelle cinture copri-fianchi ondulate, posate su degli abiti in lingerie da Alexander McQueen.
 
5) I pantaloncini da ciclista

Fendi - Primavera-Estate 2019 - © PixelFormula


Proposti dalla maggior parte degli stilisti su tutte le passerelle di tutte le capitali della moda, sono il capo imprescindibile che dovrà figurare in qualsiasi guardaroba che si rispetti la prossima estate. In particolare, i pantaloncini da ciclismo aderenti, che abbiamo visto spuntare ovunque, sotto un maglione, un vestito o una giacca. In lycra fluo da Blumarine, in stampati jersey da Prada e brillanti da Mugler, coperti di pietre preziose da Roberto Cavalli, sono declinati in versione jeans, satin, e così via.
 
6) Legami!

Afterhomework Paris - Primavera-Estate 2019 -© PixelFormula


Corde, cordoni, cordonetti sono ovunque. Questo tema, svelato nell’uomo nel giugno scorso, s’inserisce in quasi tutte le collezioni cavalcando l'onda dello sport, tra nautica e arrampicata. La corda s’infila in occhielli metallici da Hermès, nella parte posteriore di un paio di pantaloni o di un colletto (Afterhomework, Dries Van Noten), si arrotola intorno alla vita da Chloé, Monse, Victoria Beckham e Altuzarra. In striscia o nastro piroettante, diventa un elemento essenziale nell’architettura di un vestito destinato a scomporsi e ricomporsi, mentre permette anche di creare dei volumi tirando uno spago per raccogliere il tessuto!
 
7) Le frange

Marques'Almeida - Primavera-Estate 2019 -© PixelFormula


Sulla scia del tema delle corde, le frange persistono e si consolidano. Corte, lunghe, fini, spesse, protagoniste o semplicemente presenti sul bordo di una gonna o di una sciarpa in lana, sono declinate in tutte le maniere: perle, cuoio, bacchette di cristallo, piume, eccetera. Lacci per scarpe tinti da Byblos, dorati o con nastri multicolori da Dolce & Gabbana, argentati da Givenchy. Come delle ghirlande da Calvin Klein, stile cowboy da Chanel, Coach, Longchamp o Michael Kors, si arrotolano sul bordo di lunghi scialli da Jacquemus e Marques’Almeida.
 
8) Le multitasche

Sacai - Primavera-Estate 2019 - © PixelFormula


Le tasche si rivelano indispensabili per una vita quotidiana sempre più in movimento, ideali per riporvi i nostri molteplici gadget elettronici e altro, senza essere ostacolati da una borsa. I designer le moltiplicano su tutti gli outfit, camicie, giacche, gilè, fino ai pantaloni e agli abiti. Sacai propone un modello di gonna multitasche scomponibile grazie a delle zip. Byblos pensa alla raccolta differenziata, con tasche dedicate per carta, metalli, vetro e plastica, Fendi ne inserisce molte in cinture a cartucciera.
 
9) Il blu Klein

Tod's - Primavera-Estate 2019 - © PixelFormula


Nell’Estate 2019, tutti i colori saranno permessi. Dai total look bianchi ai capi scuri da vedova, passando per le tinte naturali, quelle pastello e i flash dei colori fluorescenti, che hanno ancora il vento in poppa. Anche il giallo, splendente come la luce o più smorzato e attenuato, è dappertutto, come il verde vegetale. Ma è il blu, nlle sfumature tra cielo e mare, a dominare, con la constatazione della riscoperta del blu Klein.
 
10) Vestiti-gabbia

Thom Browne - Primavera-Estate 2019 - © PixelFormula


Dietro l’immagine di donna libera in perpetuo movimento, la nozione di vincolo ha percorso alcune collezioni, come segnala un corpo femminile che resta nonostante tutto ancora intralciato, ostacolato, letteralmente e figurativamente. Varie silhouette apparivano così imprigionate da alcuni vestiti, serrate in una trama di legacci, con corpetti con stringhe strette, o delle reti-gabbia che talvolta si stringono e premono un po’ troppo vicino al corpo. Così come il volto era spesso nascosto da maschere o da un velo.

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