×
1 452
Fashion Jobs
BENEPIU' SRL
Produzione -Qualita'
Tempo Indeterminato · CARPI
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Agile Delivery Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Loss Prevention Coordinator
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Area Manager Italia e Svizzera - Giorgio Armani
Tempo Indeterminato · MILANO
AMINA MUADDI
Product Manager Assistant
Tempo Indeterminato · MILANO
247 SHOWROOM
Regional Account Manager Emea
Tempo Indeterminato · MILANO
BURBERRY
IT Project Manager
Tempo Indeterminato ·
BURBERRY
District Manager Outlets Northern Europe
Tempo Indeterminato · MILANO
ANTONIA SRL
Fashion Buyer-Woman Collection
Tempo Indeterminato · MILANO
SIDLER SA
Hse Specialist / Mendrisio
Tempo Indeterminato · MENDRISIO
RANDSTAD ITALIA
HR Business Partner
Tempo Indeterminato · MILANO
BOTTEGA VENETA S.R.L
Bottega Veneta Global Digital Media Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Buyer Men's Rtw & Accessories Linea Giorgio Armani
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
E-Commerce Buying Coordinator
Tempo Indeterminato · MILANO
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
e- Commerce Specialist - Settore Fashion
Tempo Indeterminato · MILANO
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
Sales Manager -Showroom Accessori e Abbigliamento Uomo
Tempo Indeterminato · MILANO
DR. MARTENS
Credit Controller - Italy
Tempo Indeterminato · MILANO
ALYSI
Addetto/a Commerciale Estero
Tempo Indeterminato · ROMA
ANONIMA
Sales Manager
Tempo Indeterminato · CREMONA
GIORGIO ARMANI S.P.A.
E-Commerce Buyer
Tempo Indeterminato · MILANO
WOOLRICH EUROPE SPA
e - Commerce Operations & Digital Specialist
Tempo Indeterminato · BOLOGNA
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Retail Planner
Tempo Indeterminato · MILANO
Di
AFP-Relaxnews
Pubblicato il
18 gen 2016
Tempo di lettura
3 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Settimane della moda pensate per il grande pubblico? Un'idea che non trova consensi unanimi

Di
AFP-Relaxnews
Pubblicato il
18 gen 2016

Delle settimane della moda aperte al grande pubblico, con sfilate di vestiti poi immediatamente disponibili per la vendita? La riflessione dei professionisti della moda statunitensi è ben lontana dal convincere Parigi e Milano.

Burberry - Autunno-inverno 2016 - Menswear - Londra - © PixelFormula


Le sfilate, come quelle della moda maschile iniziate venerdì a Milano, sono riservate ai professionisti (giornalisti, buyer) e alle celebrità, ma sono sempre più seguite da un ampio pubblico grazie alle immagini diffuse in maniera massiccia su Internet.

Dato che le collezioni (autunno-inverno, primavera-estate) vengono tradizionalmente presentate con una stagione d'anticipo, i consumatori devono pazientare e attendere fra i 4 e i 6 mesi per poter comprare i vestiti visti sulle passerelle. Il che determina frustrazione e un'attesa troppo lunga nell'epoca della fast fashion delle grandi insegne, e che incoraggia le copiature, sostengono alcuni attori del settore.

Giudicando l'attuale sistema "inefficace" e "fonte di confusione per il consumatore", il Council of Fashion Designers of America (CFDA), l'organismo che rappresenta l'industria della moda negli USA, ha affidato a uno studio di consulenti una ricerca che dovrebbe portare a formulare un insieme di proposte nel mese di febbraio.

Un'idea che è stata proposta è quella di organizzare delle sfilate spettacolari per i consumatori (come durante le attuali fashion week) nel momento in cui le collezioni sono in vendita. Queste sfilate sarebbero precedute sei mesi prima da una presentazione riservata ai professionisti, in particolare per consentire ai negozi di effettuare i loro ordini.

Ma questa opzione non conviene a Parigi e Milano, le città leader delle Settimane della Moda.

"Questa non è la soluzione migliore" per "Parigi, capitale della creazione, del savoir faire. I vestiti devono essere presentati in una forma e con coreografie che corrispondano al tempo in cui e allo spirito con cui sono stati creati", dice all'AFP Ralph Toledano, presidente della Federazione Francese della Moda.

"Non si può dire a uno stilista: adesso congeliamo la tua creazione per alcuni mesi. Alcuni di loro, due giorni dopo (la sfilata), dicono già che non la amano più, dunque immaginate cosa succederebbe dopo un paio di mesi!", prosegue il presidente della divisione moda del gruppo Puig (Nina Ricci, Jean Paul Gaultier, Paco Rabanne, Carolina Herrera), il quale condivide comunque l'osservazione newyorchese che l'attuale sistema sia "inefficiente", dato che "il nostro settore ha una crescita eccezionale!"

Quanto a una presentazione privata ai professionisti, Toledano non crede che al giorno d'oggi una collezione possa rimanere riservata, né che questo possa impedire che venga copiata.

Stesse obiezioni a Milano: "Partirebbe subito un mercato nero delle immagini di queste creazioni", predice il suo omologo Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana.

Capasa indica il rischio di "trasformare la moda in un fenomeno di marketing". "L'impulso verso l'innovazione dato dalle sfilate sarebbe perduto", prosegue, giudicando anche che questo fatto penalizzerebbe i nuovi brand, che "perderebbero il potente slancio indotto dalle sfilate".

Londra organizza invece da qualche anno un Fashion Weekend per il pubblico, che può, pagando un biglietto d'ingresso, assistere a défilé di collezioni di stagioni in corso.

Le frontiere tra questo evento e la fashion week, andranno senza dubbio “a sfumare sempre di più”, afferma Caroline Rush, direttrice del British Fashion Council (BFC). "Ma noi dobbiamo assicurarci che le firme, che contano sulle Settimane della Moda per trovare nuovi partner commerciali e contatti mediatici, possano continuare a farlo".

Molti stilisti hanno già cercato delle formule alternative agli show tradizionali, come Versus Versace, che fa sfilare dei modelli che sono immediatamente disponibili alla vendita sul proprio sito. Givenchy ha permesso a più di 800 persone, selezionate attraverso un'estrazione a sorte, di assistere alla sua sfilata l'11 settembre scorso a New York.

L'iniziativa tuttavia, non costituisce una prima volta: nel 1984, migliaia di spettatori avevano potuto comprare dei biglietti per assistere a una grande sfilata di Thierry Mugler a Parigi.

Versione italiana di Gianluca Bolelli; fonte: AFP/Relaxnews

Copyright © 2023 AFP-Relaxnews. All rights reserved.