Serge Blanco vuole crescere in Italia e pensa a un monomarca a Milano

Serge Blanco, griffe francese di abbigliamento uomo fondata nel 1993 e sempre di proprietà della famiglia Lauby, dopo un periodo di transizione che circa 5 anni fa ha visto il passaggio da un mood più sportivo, legato al rugby, a uno più casual e urban, vuole rafforzarsi e aumentare la propria brand awareness in Italia.

Costantino Costa, Brand Director di Serge Blanco - Photo: Elena Passeri - FashionNetwork.com
 
“Abbiamo avviato l’anno scorso una collaborazione con lo showroom Marcalec di Milano, di proprietà di due fratelli libanesi che nascono come distributori sull’estero, in particolare Middle East, e da circa un anno hanno creato una rete vendita in Italia”, ha spiegato a FashionNetwork.com Costantino Costa, Brand Director di Serge Blanco. “Vogliamo riconsolidarci nel Paese per poi valutare l’apertura di un monomarca a Milano”.
 
Serge Blanco, che possiede 78 negozi monomarca in Francia (di cui 30 diretti), ha portato avanti nel proprio Paese di origine una strategia di riposizionamento e consolidamento sia a livello retail che wholesale, basata in particolare sulla digitalizzazione degli store in ottica omnichannel: “Abbiamo avviato nelle città principali il progetto ‘One Stock’, grazie al quale se in un negozio manca un capo, può essere ordinato online e arrivare entro un’ora. Questo ha aumentato del 16% il fatturato dei monomarca e in generale le nostre vendite online, passate dai 342 mila euro di tre anni fa agli odierni 4,8 milioni di euro. Creiamo inoltre molte esperienze digitali ed eventi in store, per riportare la clientela nei negozi”.

Lo stand Serge Blanco a Pitti Uomo 95 - Photo: Elena Passeri - FashionNetwork.com
 
Sul fronte internazionale, due le direttrici principali: Giappone e USA. “In Giappone lavoriamo da due stagioni con un distributore con cui abbiamo già aperto 12 corner nei principali department store, tra cui Isetan, e ne abbiamo in previsione altri 6 entro marzo”, ha proseguito Costa. “Inaugureremo inoltre il nostro primo monomarca a Tokyo entro l’estate, perché a settembre ci sarà la coppa del mondo di rugby; abbiamo anche sviluppato una collezione ad hoc, chiamata Play Serge Blanco, che riprende le origini del marchio legate a questo sport, ma in chiave contemporanea, con materiali come il poliestere e fit oversize”.
 
Negli Stati Uniti, dove il marchio è presente in 12 store indipendenti, con risultati sell out dell’85%, Serge Blanco ha aperto una società per gestire direttamente il mercato, con l’obiettivo finale di inaugurare dei monomarca. Per supportare al meglio lo sviluppo internazionale, l’azienda ha recentemente inserito la nuova figura di Direttore Commerciale Estero, nella persona di Alexis Graux.

Seerge Blanco, autunno/inverno 2019-20 - Photo: Elena Passeri - FashionNetwork.com
 
Sul fronte prodotto, Serge Blanco è molto legato all’Italia: “La creatività è francese, ma lavoriamo con filati e tessuti italiani, tramite partner come Ratti e Canclini. Anche i capispalla sono progettati in collaborazione con un’azienda italiana”, ha precisato Costa. “Nella fase di transizione tra sport e casual, abbiamo attualizzato il nostro logo per renderlo più fashion e abbiamo abbassato i prezzi del 15% per rendere il nostro prodotto più accessibile”.
 
Forte anche l’anima green del marchio: per i propri capispalla, ad esempio, Serge Blanco non usa piuma d’oca, ma fibra di bambù, oltre a pelliccia e cuoio ecologici.

L’azienda, che ha la propria sede a Tolosa e gli uffici operativi a Parigi, è posseduta per il 51% dal Presidente Lionel Lauby, per il 48% dalla sorella e per il restante 1% dai genitori. Serge Blanco ha chiuso il 2018 con un fatturato di 32 milioni di euro, in linea con il 2017, su cui l’estero pesa per il 15%.

Copyright © 2019 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.

Moda - Prêt à porter Distribuzione
ISCRIZIONE ALLA NEWSLETTER