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Adnkronos
Pubblicato il
21 apr 2021
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Second hand, il 50% degli italiani chiede più offerta dalle aziende

Di
Adnkronos
Pubblicato il
21 apr 2021

La moda di seconda mano piace ai consumatori italiani tanto che oltre il 50% richiede alle aziende un impegno ad offrire opzioni di acquisto. A tracciare il quadro è Zalando che pubblica il report 'It Takes Two: How the Industry and Consumers Can Close the Sustainability 'Attitude-Behavior Gap' in Fashion' con dati specifici sull'Italia e che attesta come molti consumatori abbiano difficoltà nel trasformare le proprie priorità di sostenibilità in decisioni di acquisto di moda. Se guardiamo all'Italia, in prima posizione rispetto ad altri paesi europei, più di un italiano su due, richiede alle aziende di offrire opzioni di moda di seconda mano per essere aiutato ad agire in modo più sostenibile. Al secondo posto i francesi (55%), al terzo gli spagnoli (46%).

Ansa


A livello europeo il bisogno di una moda più sostenibile spicca in particolar modo tra i consumatori più giovani. Più del 90% dei consumatori della Generazione Z (di età compresa tra 18 e 24 anni) afferma che le aziende hanno la responsabilità di proteggere l'ambiente e avere un impatto sociale positivo. Molti di questi consumatori desiderano che le proprie decisioni in materia di moda riflettano i propri valori, inclusi gli acquisti di seconda mano, il riciclo e la riparazione.

Dal report emerge inoltre che i due terzi dei consumatori di moda, a livello europeo, ritengono che la sostenibilità sia diventata più importante per loro dall'inizio della crisi e una percentuale simile si sentirebbe propensa a 'boicottare' un brand che non riesce a fare la sua parte in termini di protezione del pianeta.

La trasparenza diventa un valore sempre più rilevante: in media il 60% dei consumatori ritiene, infatti, che la trasparenza da parte dei brand sia importante anche in termini di miglioramenti sul lungo termine. Gli italiani, in particolare, si posizionano ben oltre la media, al 71%, seguiti dai francesi (62%), tedeschi (57%) e svedesi e inglesi (entrambi 55%).

Tuttavia, pochi hanno abbracciato il concetto di circolarità: solo il 23% ripara i propri vestiti e solo il 25% acquista regolarmente articoli di seconda mano. Si attesta pertanto l'esistenza di un divario tra gli atteggiamenti e i comportamenti, dal momento che molti consumatori fanno fatica a trasformare le proprie priorità di sostenibilità in decisioni di acquisto.

''Il report 'It Takes Two' segna una tappa fondamentale in questa direzione in quanto fornisce dieci raccomandazioni a supporto delle aziende del settore per colmare il divario tra atteggiamento e comportamento. L'industria della moda deve guadagnarsi la fiducia dei consumatori ed essere di esempio per loro attraverso una comunicazione semplice ed efficace, motivando a un cambiamento nei comportamenti'', commenta Riccardo Vola, director of southern Europe di Zalando, che aggiunge: ''Il nostro ruolo come piattaforma è consentire a noi stessi, ai nostri brand e ai nostri clienti di fare scelte più sostenibili, scalare la circolarità e offrire soluzioni per chiudere il cerchio''.

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