Sears verso la bancarotta, ma teme il peggio

Sears nuova vittima dell'effetto Amazon sui colossi della grande distribuzione tradizionale. La catena di grandi magazzini si avvia a fare ricorso alla bancarotta nella speranza di ristrutturarsi e riemergere più forte, pur nella consapevolezza dei rischi che tale processo implica.


Con i ricordi ancora freschi dell'insuccesso di Toys 'R' Us con il Chapter 11, Sears teme infatti che il processo di bancarotta possa segnare la sua fine. Ma le alternative sono poche: il prossimo lunedì Sears dovrà ripagare un debito da 137 milioni di dollari e, considerati i tempi stretti, la bancarotta sembra al momento l'unica soluzione.

Il timore del Chapter 11 affonda i titoli Sears in Borsa, dove arrivano a perdere oltre il 36%. Il tentativo del presidente della società, Eddie Lampert, per evitare la bancarotta non sembra destinato a un buon fine: la sua proposta richiede ai creditori di farsi carico di ingenti perdite e, per questo, è stata accolta freddamente. Lampert ha chiesto la riduzione del debito di 1 miliardo di dollari sui 5,5 miliardi attuali, la vendita di immobili per 1,5 miliardi e la cessione di 1,75 miliardi di asset, incluso il marchio di elettrodomestici Kenmore.

La bancarotta di Sears, negli anni 1960 un colosso americano, rappresenterebbe una nuova pagina della crisi del commercio tradizionale, tracollato con l'ascesa di Amazon e il boom dello shopping online. I numeri di Sears non lasciano adito a dubbi sulle sue difficoltà: un decennio fa i suoi titoli erano stati scambiati fino a 144 dollari per azione, ora valgono 37 centesimi. Nel suo glorioso passato Sears controllava il colosso assicurativo Allstate e la Willis Tower di Chicago quando era il grattacielo più alto al mondo. Ora invece lotta per la sopravvivenza.

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