Sears evita la liquidazione, il presidente vince l'asta

Sears resta aperta, e un pezzo di storia americana si salva. Secondo indiscrezioni Edward Lampert, il miliardario presidente di Sears, si aggiudica con la sua offerta da 5 miliardi di dollari l'asta per l'acquisto degli asset di Sears in bancarotta, offrendo così alla catena di grandi magazzini una nuova chance di vita.
Reuters

L'offerta prevede restino aperti 425 punti vendita di Sears, con il salvataggio nello stesso tempo di 50.000 posti di lavoro. Numeri che fanno impallidire rispetto al passato glorioso di Sears che, in uno dei momenti migliori della sua storia, contava su 355.000 dipendenti e 3.500 punti vendita. Ma con il passare degli anni i consumatori hanno iniziato a scaricare i grandi magazzini e per Sears le conseguenze sono stati pesanti: dall'inizio del decennio la società ha accumulato perdite per più di 10 miliardi di dollari.

Una Sears “dimagrita” con poco più di 400 negozi potrebbe, secondo gli analisti, incontrare non poche difficoltà a competere con giganti del calibro di Walmart e HomeDepot. Ma anche con il big dello shopping online Amazon, la cui ascesa ha rivoluzionato lo shopping e fatto sprofondare in una crisi profonda il commercio tradizionale.

Icona americana per gran parte del 20esimo secolo, Sears nel 1880 era un'iniziale versione di Amazon: vendeva tutto a tutti tramite i suoi cataloghi recapitati nelle case degli americani. Libri da 1.000 pagine in sui si poteva trovare realmente tutto, anche l'oppio e la cocaina per un determinato periodo. Nei suoi 125 anni di storia è stata pioniera nel lancio di marchi ancora oggi protagonisti del mercato e dopo la Seconda Guerra Mondiale ha aperto la strada al boom dei centri commerciali, è stata la prima catena a introdurre parcheggi nei suoi punti vendite e la prima a restare aperta la domenica.

Copyright © 2019 ANSA. All rights reserved.

Moda - AltroDistribuzione
ISCRIZIONE ALLA NEWSLETTER