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Pubblicato il
20 feb 2022
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Scarpe & Scarpe smentisce le indiscrezioni di una fusione con Pittarosso

Pubblicato il
20 feb 2022

La catena torinese di calzature, pelletteria, abbigliamento e valigeria Scarpe & Scarpe, in concordato preventivo dallo scorso anno, smentisce categoricamente in una nota i rumours di mercato che la volevano vicina ad una fusione con la concorrente Pittarosso (anch’essa reduce da anni difficili e a sua volta in concordato) su inziativa di un fondo creditore di entrambi i gruppi.

Scarpe & Scarpe


Riepiloghiamo: Scarpe & Scarpe, nata ormai nel 1961, conta oggi oltre 1.550 dipendenti e 137 negozi situati in 19 regioni d’Italia. Agli importanti investimenti effettuati tra il 2015 e il 2019 per aprire 48 punti vendita, che hanno assorbito una buona parte della liquidità operativa della società, si è aggiunta la crisi di liquidità conseguente al lockdown imposto dalla pandemia all’inizio del 2020, ricorda l’azienda, costretta quindi a presentare l’istanza di concordato “in bianco” al Tribunale di Torino il 4 aprile 2020. Il 21 gennaio 2021 l’azienda ha presentato il primo piano di concordato preventivo in continuità, in seguito migliorato, che ha portato all’ammissione alla procedura di concordato in data 9 giugno 2021.
 
Il nuovo CdA indipendente si è insediato il 10 giugno 2021 con Presidente Andrea Gabola (Partner di Ranalli&Associati), Amministratore Delegato Cristiano Portas (già consulente per il piano industriale e di risanamento) e Consigliere Nicola Conti (già dirigente aziendale). La società tiene inoltre a sottolineare di aver successivamente depositato il 10 dicembre 2021 un piano industriale aggiornato accompagnato dalla proposta concordataria e dall’attestazione rilasciata da parte del prof. Alberto Tron. 

Il 14 gennaio di quest’anno, i commissari giudiziali hanno ritenuto che: “… la Società abbia, sino ad ora, effettivamente perseguito l’obiettivo primario del risanamento dell’impresa mediante il corretto utilizzo dello strumento concordatario”. Una documentazione messa a disposizione per l’adunanza dei creditori che si terrà lunedì 28 febbraio 2022.
 
Nel frattempo, e sostanzialmente per le medesime motivazioni, è andata in crisi nello stesso periodo pandemico, la catena padovana sua concorrente di borse e calzature Pittarosso. Secondo alcune testate - tra le quali, in particolare, Il Sole 24 Ore che cita a sua volta Debtwire - il fondo Pillarstone proporrebbe la fusione di entrambi i gruppi.
 
La crisi di Pittarosso è esplosa nel 2019 quando, spiega il quotidiano economico milanese, il suo azionista di controllo dal 2014, il fondo Lion Capital, ha avviato un percorso di ristrutturazione del debito chiedendo uno standstill alle banche creditrici esposte per 200 milioni di euro. Tra queste comparivano Intesa Sanpaolo, Unicredit, MPS, e con una piccola quota Banco BPM, Sparkasse-Cassa di Risparmio di Bolzano e BNL.
 
Ma dopo aver acquisito la posizione creditoria di Unicredit e di altri istituti di credito non meglio specificati, il gruppo finanziario Pillarstone è diventato il maggiore creditore di Pittarosso. Pillarstone che nello stesso periodo è diventato uno dei maggiori creditori finanziari anche di Scarpe & Scarpe.
 
Oggi la dichiarazione di infondatezza di queste voci da parte della società di Torino, che indica di presentarsi all’adunanza dei creditori sulla base di un piano basato esclusivamente sulle proprie forze, sottolineando nel proprio comunicato che il piano industriale e la proposta concordataria sono stati formulati in ottica “stand alone” e pertanto in forma totalmente indipendente da altri operatori del mercato, precisando espressamente che il piano non prevede alcuna operazione di fusione o integrazione con uno dei principali concorrenti dell’azienda.  
 
Il piano industriale di risanamento e rilancio che è alla base della proposta concordataria di Scarpe & Scarpe propone, oltre al rimborso integrale per i creditori privilegiati e una proposta transattiva in favore dell’erario, un rimborso per i creditori chirografari del 16% articolato in 6 rate semestrali a partire dal gennaio 2024 con la possibilità di un earnout pari a un ulteriore 4% basato sulla performance economico-finanziaria dell’ultimo anno di piano, oltre ad un 2% circa derivante dalla vendita dei beni messi a disposizione dai precedenti amministratori (Scarpe & Scarpe è controllata al 100% da Sagi Holding S.p.A. i cui azionisti si identificano nella famiglia Pettenuzzo).  
 
Questo piano “ha evidenziato la solidità e la resilienza della società anche in un anno difficile come il 2021, ancora fortemente caratterizzato dalla recrudescenza della pandemia”, ha affermato nella nota Cristiano Portas, Amministratore Delegato di Scarpe & Scarpe, il quale sottolinea anche la “validità e l’efficacia delle misure messe in atto dal nuovo CdA e dal management, tramite un profondo processo di razionalizzazione, riorganizzazione e ottimizzazione dei costi”.
 
Scarpe & Scarpe ha chiuso l’esercizio 2021 con vendite nette pari a 180,2 milioni di euro ed una cassa al 31 dicembre 2021 di 36 milioni di euro, superiore di circa 10 milioni alle attese del piano concordatario, nonostante la parte iniziale dell’anno sia stata caratterizzata dalle misure restrittive connesse all’emergenza sanitaria.

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