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Pubblicato il
23 gen 2023
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Save The Duck potenzia il retail in Italia e all’estero

Pubblicato il
23 gen 2023

Il marchio di capispalla 100% animal-free Save The Duck, presente oggi in circa 42 Paesi, ha in programma un ambizioso piano di sviluppo retail sia in Italia che all’estero, come hanno raccontato a FashionNetwork.com durante Pitti Uomo 103 Daniela Holnsteiner, International Sales Director, ed Ettore Laurenti, Direttore Commerciale Italia.

Save The Duck, AI 2023-24


“Il nostro approccio distributivo ha un posizionamento premium, ma anche una notevole capillarizzazione. Vogliamo che il nostro prodotto sia facilmente raggiungibile dal consumatore e cerchiamo location di immagine e di passaggio, dove aprire diversi punti vendita piuttosto che un solo, enorme flagship. Devono essere luoghi in linea con il nostro brand, che è democratico, veste tutta la famiglia, è sostenibile e inclusivo. Per noi, oggi l’esclusività non è più un valore”, sottolinea Laurenti. “In Italia siamo all’interno di circa 700 multimarca e abbiamo due monobrand a Milano, uno a Venezia e uno a Bologna. Siamo in dirittura d’arrivo per un nuovo store a Roma e stiamo strutturando un progetto di franchising e corner, che integrerà lo sviluppo retail”.  
 
Sul fronte estero, dove il marchio realizza oggi il 65% del proprio giro d’affari, i mercati principali sono l’America, i Paesi di lingua tedesca e il Giappone. “Oggi il 91% del nostro fatturato è realizzato dal canale wholesale e il 6% dall’e-commerce. Intendiamo dunque potenziare il retail a livello globale, soprattutto in quei mercati dove questo canale premia, come in Francia, che oggi rappresenta circa il 3% del fatturato, ma potrebbe arrivare anche al doppio; già nel 2023 potremmo aprire il nostro primo negozio a Parigi, stiamo valutando la posizione più adatta”, aggiunge Holnsteiner. “Abbiamo un pop up a Stoccolma e stiamo pensando alla stessa formula anche per Londra, per il prossimo autunno. Le prime aperture nei mercati tedeschi potrebbero invece arrivare nel 2024”.

Save The Duck sta inoltre approcciando il canale del travel retail: dopo un progetto pilota all’aeroporto di Ginevra, a fine novembre il brand ha aperto un pop up in Stazione Centrale a Milano, che sta dando ottimi risultati. “La cosa che ci ha sorpreso è che i clienti, seppur di passaggio, non acquistano solo capi basici, ma anche le proposte più costose”, aggiungono i due manager. “Per spingere su questo canale, parteciperemo al TFWA, la fiera del tavel retail a Cannes”.  
 

Save The Duck, AI 2023-24


Per quanto riguarda la collezione, Save The Duck continua ad aumentare di stagione in stagione l'utilizzo di materiali di origine riciclata, ma anche a diversificare la propria offerta: “Di pari passo con l’internazionalizzazione del brand, occorre inserire proposte pensate per i gusti o le esigenze dei diversi mercati, pur mantenendo il DNA e i valori del marchio”, spiega Laurenti.
 
Per l’AI 2023-24, infatti, Save The Duck si concentra sui suoi modelli iconici, ma introduce forme e vestibilità inedite, oltre a una nuova proposta di giacche e camicie imbottite in velluto a coste grezze, con un rivestimento resistente all'acqua. La palette di colori spazia da toni più rigorosi, come il beige, il blu navy, il nero e le sue declinazioni, a tonalità ricche e vivaci, come il giallo, il rosso tango, il rosa e il blu cangiante.
 
La linea Arctic, pensata per le temperature più rigide, sviluppa ulteriormente l’offerta di parka con nuove forme, tagli e dettagli. Continua inoltre la collaborazione con il designer giapponese Satoshi Yamane, responsabile della collezione Pro-Tech, la linea premium e tecnologica di Save The Duck, progettata per la città ma con caratteristiche simili all’abbigliamento tecnico. La nuova collezione si basa sulla partnership con Toray, un produttore di materiali che ha progettato per Pro- Tech un tessuto esclusivo con elevate caratteristiche di traspirabilità, resistenza al vento e all'acqua, ma con un guscio esterno e una membrana privi di PFC.
 
Infine, la linea kidswear di Save The Duck introduce per il prossimo inverno un paio di pantaloni trapuntati e un modello di pantaloni con bretelle realizzati nello stesso tessuto resistente e impermeabile del parka, mentre la collezione Baby si arricchisce di nuovi gilet e un paio di pantaloni con bretelle. Per questa stagione il brand lancia anche una capsule 2-14 anni realizzata in collaborazione con The Animals Observatory, marchio di abbigliamento per bambini con sede a Barcellona, noto per i suoi capi divertenti e facili da indossare. Il risultato è una proposta coloratissima, in cui i caratteristici puffer Save The Duck e la giacca in pile sono rivisitati con le stampe ironiche del brand spagnolo.
 

Due capi della capsule realizzata da Save The Duck con The Animals Observatory


Save The Duck ha chiuso il 2022 con un fatturato in crescita del 30%, a 62 milioni di euro. “Per quest’anno ci aspettiamo una progressione del 15%, comunque significativa vista l’instabilità dei mercati a livello internazionale”, conclude Holnsteiner. “Il 2023 sarà un anno di preparazione a una forte spinta nel 2024”.

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