12 mar 2023
Saraghina festeggia 10 anni e la casa madre Rombo lancia il brand 356
12 mar 2023
Compie 10 anni il marchio di occhiali 100% Made in Italy Saraghina Eyewear, nato dall’intuizione di Angelo Di Stefano, imprenditore che proviene da un lungo percorso nell’universo dell’occhialeria, dopo aver posseduto una catena di negozi che poi ha ceduto e avendo lavorato per Salmoiraghi & Viganò. Oltre 60 colori di montature e 50 tipologie di lenti formano le proposte di questo brand, che offre un eyewear leggero e colorato, dotato di lenti esclusivamente certificate con protezione 100% UVA e UVB, e materiali che spaziano dal nylon superleggero TR 90 ad alta resistenza al metallo ultralight.

“La saraghina è il pesce del Mare Adriatico per definizione, il principe di quel pesce azzurro che solo gli sprovveduti o i finti sofisticati considerano ancora sinonimo di misero o senza valore. Invece è semplice, essenziale, vero, con molta sostanza”, spiega a FashionNetwork.com con un largo sorriso Angelo Di Stefano, fondatore di Saraghina, e dal 2022 titolare e socio unico dell’azienda riminese Rombo S.r.l. Quest’ultima è diventata un piccolo gruppo dell’occhialeria, visto che comprende anche i marchi 356 e Chips, e da 4 anni la licenza per gli occhiali di Vasco Rossi.
“Dal monomarchio Saraghina, i cui occhiali sono sempre venduti in confezioni simili a quelle delle sardine, abbiamo ora una realtà più evoluta”, conferma Di Stefano. Anche per gli altri marchi lo stile della società è quello spiritoso di sempre, visto che il brand Chips vende gli occhiali in confezioni uguali a quelle delle patatine. “È un prodotto ’velocissimo’, entry level, commercializzato al pubblico a 39 euro. Una collezione di eyewear da sole, ma anche di occhiali da lettura premontati”, dice l’imprenditore.

In questo inizio di 2023, Rombo lancia poi un nuovo brand: 356. “Perché questo nome? Sono numeri che ritornano nella mia vita. In più, da buon romagnolo ho una grande passione per il design automobilistico, degli anni ’70-’80 soprattutto, infatti possiedo una Porsche 356 d’epoca, perciò l’ho usato per chiamare così questa linea dal design più ‘alto’, fatta di occhiali particolari, numerati, realizzati in serie limitate. In futuro ci saranno delle capsule monomodello che usciranno in soli 356 esemplari numerati”, afferma Di Stefano.
A livello di posizionamento, più in alto di Chips troviamo Saraghina, mentre 356 è il brand più alto di gamma per il gruppo romagnolo. Invece per Vasco Rossi viene realizzato un modello nuovo all’anno. “Lavoriamo con lui per i concerti. Gli occhiali che lancia verso il pubblico durante le esibizioni sono i nostri”, ride Angelo Di Stefano. “Vasco al massimo è stato testimonial delle aziende, non aveva mai dato in licenza il suo famoso marchio con il nome Vasco a formare un emblema a triangolo, invece in questo caso ci ha concesso di gestire la licenza esclusiva di produzione e distribuzione dei suoi occhiali”.
L’Italia è il mercato principale di Saraghina, con un migliaio di clienti e il 70% del fatturato, che Di Stefano preferisce non comunicare, “però posso dire che pur non avendo recuperato i livelli pre-Covid abbiamo notevolmente migliorato l’Ebitda”, afferma l’imprenditore riminese. Saraghina è diffuso anche in diverse centinaia di store multibrand esteri (del valore di Mitsukoshi, Isetan, Le Bon Marché), soprattutto in Giappone (primo mercato estero), Corea del Sud e Francia.

Gli occhiali Vasco, unisex, sono venduti solo in Italia. “Vasco Rossi è un enorme fenomeno musicale, ormai transgenerazionale, si pensi al record (mondiale) del maggior numero di spettatori paganti per un concerto, 720.000 persone a Modena qualche anno fa”, conclude Angelo Di Stefano.
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