Santoni: Marco Zanini se ne va

Santoni e Marco Zanini si separano. Lo stilista, che ha lavorato in particolare per Schiaparelli, Rochas, Versace, Halston e Dolce & Gabbana, era stato assunto nel dicembre 2016 per aiutare l’azienda marchigiana di calzature di lusso a lanciarsi nell’abbigliamento. Dopo due anni e alla scadenza del contratto, le due parti hanno deciso di comune accordo di concludere la loro collaborazione.

Un giubbotto firmato da Marco Zanini per l'azienda marchigiana di calzature - Santoni

Il designer italiano intende dedicarsi a un nuovo progetto. D’altra parte, il marchio di scarpe vuole continuare con l’abbigliamento, ma senza affidarsi per il momento a un nuovo stilista. Come sottolinea in una breve nota, “per le prossime stagioni, la società continuerà il proprio percorso di sperimentazione portando nuove evoluzioni al progetto”.
 
Santoni Edited, come era stato chiamato il progetto, è “un terreno di sperimentazione, un hub creativo, che consente all'azienda di esplorare dei nuovi territori che portano con sé il DNA e i valori del core business di Santoni al di fuori della cornice della scarpa, applicandoli a diversi contesti”, riassume la società.
 
Marco Zanini era stato coinvolto non per sviluppare un’intera linea a sé stante di prêt-à-porter, ma piuttosto per gettare le basi del progetto attraverso la creazione di una selezione di elementi essenziali del guardaroba femminile e maschile, soprattutto dei capispalla, partendo dal savoir-faire di Santoni, con le sue caratteristiche sfumature di colore e materie prime.
 
L’obiettivo era di garantire maggiore visibilità al brand, arricchendo nel contempo il suo universo. Edited ha consentito di rafforzare la presenza di Santoni nei multimarca di moda, acquisendo una certa importanza sulle vendite totali.
 
Fondata nel 1975 dal maestro artigiano Andrea Santoni a Corridonia, in provincia di Macerata, nel bel mezzo del distretto delle calzature, l’azienda italiana ha accelerato il proprio sviluppo in questi ultimi anni, totalizzando una trentina di punti vendita, la metà dei quali a gestione diretta e l’altra metà in franchising. Il marchio ha registrato un fatturato di 82 milioni di euro nel 2017. Nel 2019, il focus sarà posto sull'espansione in Asia e negli Stati Uniti.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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