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14 ott 2008
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Salvato da furto show-room Hugo Boss

Di
APCOM
Pubblicato il
14 ott 2008

Milano (Apcom) - I carabinieri di Milano hanno arrestato in flagranza otto persone, cinque italiani e tre extracomunitari, mentre stavano svaligiando i capi d'abbigliamento dallo show-room milanese del noto marchio Hugo Boss.

Il tentato furto, possibile grazie alla complicità di un dipendente infedele presunto basista, è avvenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì scorso (ma è stato reso noto soltanto oggi) nel deposito dell'ex Richard Ginori in via Lodovico il Moro 27.

I militari hanno recuperato e restituito al legittimo proprietario più di tremila capi per un valore di magazzino di circa 140mila euro. Gli otto arrestati, dopo la convalida dell'arresto, sono stati reclusi nel carcere di San Vittore.

L'indagine dei carabinieri della Compagnia Milano Duomo è partita in seguito ad alcune segnalazioni che davano per imminente un colpo allo show-room, inaugurato meno di un anno fa, della Hugo Boss. La banda che si appresta a colpire è composta da pregiudicati milanesi non più giovanissimi, tutti vecchie conoscenze delle forze dell'ordine.

I militari dispongono dunque una fitta attività di osservazione e pedinamento di alcuni di questi soggetti, che nel pomeriggio di martedì scorso vengono sorpresi a compiere un minuzioso sopralluogo intorno al complesso ex Richard Ginori. Per gli investigatori è il segno che la banda si appresta a colpire e viene così disposto un appostamento nei pressi del deposito con uffici del noto marchio di moda.

Intorno alle 17 un camion appena riverniciato di bianco fa il suo ingresso nell'area di via Lodovico il Moro 27 e verso le 19.30 il mezzo si sposta sul retro. In un attimo il mezzo viene circondato da sette uomini che iniziano a caricare nel cassone accessori e vestiti da uomo e da donna.

Nel giro di 25 minuti tutta la merce viene razziata, il colpo è fatto e il camion esce tranquillo guidato da un 35enne cittadino di origine marocchina, irregolare in Italia. Cinquanta metri dopo viene però bloccato in via Morimondo dai carabinieri, che contemporaneamente fermano i "facchini" e i due personaggi ritenuti dagli investigatori gli ideatori del tentato furto.

Sono il 25enne Alessandro C., dipendente da circa tre anni della Hugo Boss sospettato di aver lasciato aperta la porta sul retro del magazzino, e il 63enne Luigi L., entrambi milanesi e pregiudicati, che dirigevano le operazioni e facevano da "palo" girando in auto nei pressi dell'ex stabilimento industriale.

Gli altri arrestati, anche loro con precedenti penali, sono i 46enni Luciano F. di Milano e Giovanni Paolo M. Di Pavia, e il 66enne Francesco Paolo M. di Cinisello Balsamo. I tre, per caricare più rapidamente la refurtiva sul camion avevano arruolato due giovani cittadini egiziani clandestini, di 18 e 22 anni.

Ringraziando pubblicamente i carabinieri della Compagnia Duomo per aver sventato il furto, l'ad di Hugo Boss Italia, Alessandro Giardino ha spiegato che "è la prima volta che a quest'azienda accade un fatto così increscioso".

Fonte: APCOM