Safilo: si dimette l'AD Delgado, sarà sostituita da Angelo Trocchia

L‘AD di Safilo Luisa Delgado ha rassegnato le proprie dimissioni dall‘incarico per ragioni personali con efficacia dal prossimo 28 febbraio.

L'AD di Safilo Luisa Delgado - Reuters/Alessandro Garofalo

Lo riferisce la società, aggiungendo che al suo posto verrà proposto Angelo Trocchia, che entrerà in azienda come dirigente con efficacia dal primo aprile.

In una nota, Safilo spiega che Delgado e il CdA hanno concordato di risolvere consensualmente i rapporti e che fino alla nomina del nuovo AD i poteri di gestione ad interim sono affidati al presidente Eugenio Ranzelli.

Delgado riceverà una buonuscita per complessivi un milione di euro, oltre alle stock-option già maturate e altri benefit non monetari.

In una nota separata, la società aggiunge che Trocchia (attualmente AD e presidente di Unilever Italia) entrerà come dirigente all‘inizio di aprile e, in vista dell‘assemblea annuale che si terrà il 24 aprile, sarà inserito nella lista di Multibrands Italy, per essere nominato Amministratore e Amministratore Delegato di Safilo Group.

Al termine dell’esercizio complessivo 2017, le vendite nette totali di Safilo hanno raggiunto quota 1.047,0 milioni di euro, in contrazione di 194 milioni (-15,6%) a cambi costanti rispetto all'esercizio 2016. Safilo è da tempo in difficoltà perché pesa ancora sui suoi conti la chiusura della licenza di produzione degli occhiali di Gucci.
 
“Il calo delle vendite riflette”, ha infatti spiegato la società in una nota del mese scorso, “sia la transizione di Gucci da licenza a contratto di fornitura, per un totale di 155 milioni di euro (-12%), sia l'implementazione ad inizio anno del nuovo sistema informativo per la gestione globale degli ordini e del magazzino”.

Angelo Trocchia - Unilever

Grazie a una rete di filiali dirette in 40 Paesi e a un network globale di oltre 50 partner, Safilo conta oggi su una distribuzione complessiva in circa 100mila punti vendita al mondo. Quotata alla Borsa Italiana, la società aveva chiuso il 2016 con vendite nette per 1.252,8 milioni di euro, già in calo rispetto ai 1.279,0 milioni di euro del 2015. In due annate, l’azienda padovana ha quindi perso 232 milioni di euro di giro d’affari.
 
In un’intervista all’agenzia Reuters dello scorso anno, la Delgado (arrivata in Safilo nel 2013 per sostituire l'ex AD Roberto Vedovotto, approdato da Kering Eyewear) diceva che Safilo sarebbe capace di compensare un'eventuale perdita dei suoi contratti di licenza con LVMH, siglando delle nuove licenze e sviluppando i propri brand (Safilo, Polaroid, Carrera, Smith e Oxydo), “Abbiamo già perduto delle licenze in passato e abbiamo compensato le vendite corrispondenti”. E rassicurava gli addetti ai lavori sostendendo che Safilo potrebbe ampliare il suo portafoglio marchi grazie ad un'acquisizione: “Siamo costantemente in cerca; siamo compratori, non venditori”.
 
Safilo aveva infatti rinnovato all’epoca l'importante licenza di Dior con LVMH fino al 2020, ma aveva anche annunciato la perdita di Céline, altro marchio del colosso Louis Vuitton Moët Hennessy, da questo 2018. Le licenze di Givenchy, Fendi e Marc Jacobs avranno invece scadenza tra il 2021 e il 2024.

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