Ruinart sempre più spumeggiante in Italia

Ruinart, la più antica Maison de Champagne nata nel 1729 a Reims, ha deciso di rinforzare la propria presenza sul territorio italiano. Il primo passo in tal senso è stato fatto nell’aprile del 2012 quando, dopo 24 anni di distribuzione esterna, Ruinart è rientrato in Moët Hennessy Italia, filiale che si occupa della distribuzione diretta sul nostro territorio nazionale di champagne e spiritueux che fanno capo al Gruppo LVMH.
Ruinart, collezione Miroir by Hervé Van der Straeten (2012)

Da allora sono state avviate una serie di iniziative strategiche a livello di marketing e comunicazione che hanno portato l’Italia ad essere il terzo Paese estero di riferimento, dopo Germania e Inghilterra, per la casa vinicola. “Per Ruinart il mercato francese è sempre stato quello portante, ma stiamo spingendo sull’accelleratore a livello internazionale per invertire tale tendenza e quest'anno, se tutto va secondo i piani, l’Italia potrebbe arrivare a pari livello dell'Inghilterra. Un grande cambiamento l’abbiamo visto con la creazione del Blanc de Blancs, champagne elaborato da vitigno esclusivamente Chardonnay, che ha una diffusione enorme soprattutto all'estero e sta funzionando molto bene anche nel Bel Paese. In Francia la parte del leone la fa ‘R’ di Ruinart, composto da Chardonnay per il 40% e da Pinot Noir per il 60%”, ha spiegato a FashionMag.com Sébastien Fortuna, Senior Brand Manager Ruinart di origine francese, approdato in azienda nel 2006 come Brand Manager Veuve Clicquot e che dal 2009 ha anche contribuito all’integrazione di Krug nel portafoglio prodotti di Moët Hennessy Italia.
Frédéric Panaiotis, Chef de Cave Ruinart e Sébastien Fortuna, Senior Brand Manager Ruinart

Moët Hennessy ha iniziato a creare filiali in tutto il mondo per distribuire direttamente le etichette che prima erano lasciate a distributori esterni. E’ il caso della Russia, mercato con un’enorme potenziale per Ruinart e in generale di quasi tutta l’Europa, degli Stati Uniti, dell’Australia, passando per Cina, Hong Kong e Giappone. “Ruinart sta rispondendo egregiamente malgrado la congiuntura, grazie a scelte strategiche legate anche ad un posizionamento sempre molto attento. Hotel, restaurant café, lounge bar ed enoteche sono i principali canali di vendita del nostro champagne”, precisa Sébastien Fortuna. “Non siamo presenti nella grande distribuzione, né nel mondo della notte, quindi la percezione del consumatore è ottima. Anche le attività di comunicazione sono dirette ad una clientela attenta e di un certo tipo, capace di apprezzare, per esempio, i molteplici legami che Ruinart stabilisce con l'arte”.
Ruinart Rosé, nuovo coffret by Piet Hein Eek , presentato l'8/10/2013

La Maison Ruinart mantiene, infatti, da tempo, relazioni privilegiate con il mondo dell'arte, con una sensibilità particolare per “l’art de vivre à la française”: partecipa a numerosi eventi internazionali di riferimento come ARCO, la Fiera di Basilea, il Carré Rive Gauche, London Design, Miami Art Basel, MiART… e lascia che i grandi nomi dell’arte e del design interpretino lo spirito della “plus ancienne Maison de champagne”.

India Mahdavi, per esempio, ha interpretato la leggenda del cucchiaio d’argento in occasione del lancio della confezione Collection Prestige 2006. Emmanuel Dietrich ha immaginato un bicchiere fuori dal comune per sublimare la complessità aromatica della cuvée de prestige. E ancora si annoverano tra le collaborazioni Marteen Baas, Patricia Urquiola, lo Studio Nendo, Hervé Van der Straeten. Nel 2013 è nata la collezione Ruinart Blanc de Blancs by Piet Hein Eek: una speciale confezione in legno realizzata dal designer olandese, prodotta in edizione limitata, numerata e personalizzata con la sigla dall’artista. L’ispirazione della Maison a collaborare con il designer olandese, conosciuto per la sua passione per la lavorazione del legno, nasce proprio dal suo attaccamento a questo materiale. Ruinart infatti è stata la prima Maison a trasportare il proprio champagne in casse di legno, nel 1769. L’uso di questo tipo di contenitore si diffuse poi nelle altre case di champagne solo a partire dal 1830.

Ruinart Blanc de Blancs by Piet Hein Eek

Durante l’estate, dopo il successo riscosso nel 2012 nel nostro Paese, Ruinart ha organizzato per il secondo anno la “White summer”, un appuntamento in esclusive White Lounge: nove location scelte tra i migliori clienti di tutta Italia, dove gli appassionati degli Champagne della Maison hanno pouto assaporare il Blanc de Blancs in un ambiente fortemente personalizzato, con allestimenti studiati ad hoc su ogni locale.

E con il sopraggiungere dell’autunno, la Maison non poteva certo mancare ad uno degli appuntamenti più esclusivi della stagione. Dal 10 al 13 ottobre Ruinart sarà, infatti, tra i protagonisti della “Vendemmia”, rendez-vous milanese che vede l’unione tra i grandi nomi della moda e del lusso e i vini più prestigiosi del mondo. Ad ogni Boutique di Via Montenapoleone, Via Verri e Via Sant’Andrea sarà abbinata, come nelle tre edizioni precedenti, un’etichetta di un casa vinicola rappresentante dell’eccellenza in materia di enologia. Ruinart quest’anno brinderà con Fendi. Un cin cin tra due eccellenze di LVMH.

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