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28 mag 2021
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Ruffini (Moncler) scarta l'ipotesi di un polo italiano del lusso

Di
Ansa
Pubblicato il
28 mag 2021

"Non credo ci sarà mai un grande gruppo del lusso in Italia. Aggregazioni non ne vedo". È quanto sostiene il Ceo di Moncler, Remo Ruffini, osservando che "l'unico che lo sta facendo è Renzo Rosso. Ma non vedo nessun altro player nel Paese che abbia questa potenzialità nel nostro Paese".

Remo Ruffini - Foto: Moncler


"Non credo ci sia la volontà di altre famiglie di creare questo polo, che darebbe solidità, soprattutto in un'ottica di passaggio generazionale", aggiunge Ruffini, durante durante il fashion talk 'Moda business e consumi', organizzato da Rcs Academy Business School.

Tendenzialmente in Italia "tutti vogliono mantenere la maggioranza ed è anche comprensibile, perché ci sono aziende con una lunghissima storia" tramandata di generazione in generazione". L'imprenditore precisa poi di non essere "legato al possesso delle quote ma alla creazione di valore, alla creazione di un gruppo con una forte redditività".

Quanto a Moncler, "per ognuno di noi c'è un piano di successione" e "se i Ruffini saranno bravi, ben vengano, altrimenti sceglierò altri". Incalzato invece su un'eventuale alleanza con il presidente di Otb, Renzo Rosso, presente anche lui al convegno, Ruffini risponde scherzando "mai dire mai".

"Il mercato del lusso, dopo il rallentamento del 2020 a causa delle chiusure dei negozi, sta crescendo e crediamo possa continuare a crescere nel post pandemia", prosegue il numero uno di Moncler, sottolineando l'importanza delle risorse umane, quindi, di nuove competenze alla luce dei repentini cambiamenti in particolare sul fronte della digitalizzazione e della sostenibilità.

"Serve un'istruzione diversa che dia la possibilità di assumere giovani che conoscano queste materie. Servono esperti per diventare una nuova azienda contemporanea", afferma Ruffini, osservando che "oggi il mondo è molto cambiato" e c'è stato "uno stravolgimento culturale, di mentalità e di risorse umane".

Per quanto riguarda il tema dei licenziamenti, "noi imprenditori non vogliamo licenziare, vogliamo assumere", sostiene Renzo Rosso, presidente di Otp, recentemente nominato da Confindustria come delegato dell'associazione per Eccellenza, bellezza e gusto dei marchi italiani. "Abbiamo però bisogno di figure nuove che oggi non esistono. Quindi vanno cambiate le scuole e dobbiamo farlo velocemente, se vogliamo rispondere alle nuove esigenze dei consumatori".

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