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Roberto Cavalli, c'è il provvedimento di omologa per la ristrutturazione del debito

Di
Ansa
Pubblicato il
today 29 ott 2019
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Roberto Cavalli SpA annuncia in una nota di aver ricevuto notizia del provvedimento di omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art 182bis.

@robertocavalli


"Il decreto di omologa”, continua la nota aziendale, “potrà ritenersi definitivo decorso il termine di 15 giorni a partire dalla data di iscrizione nel registro delle imprese di Milano di detto provvedimento. Dopo tale periodo, si procederà alla cessione della totalità delle azioni della Roberto Cavalli SpA alla società̀Vision Investment Co. LLC con sede a Dubai, compagnia controllata dal fondatore di Damac Properties Group".

Cavalli non è piccola ma nemmeno così grande da non poter fallire. Emerge tra le pagine del provvedimento del tribunale di Milano che omologa l'accordo di ristrutturazione presentato dalla maison fiorentina. L'atto ripercorre la storia del gruppo, ricostruisce le ragioni della crisi ("finanziaria dal 2014 nonché produttiva per la crisi generale dei consumi, l'insuccesso della collezione Autunno/Inverno 2018/2019, l'avvicendamento di diversi stilisti alla guida creativa della società senza sapere individuare un credibile successore al fondatore, i costi aziendali troppo elevati e l'inadeguatezza della piattaforma digitale").

Alida Paluchowski, presidente sezione fallimentare del Tribunale di Milano nell'omologa sottolinea e loda la società ("commendevolmente ha continuato a dare notizie della sua evoluzione economica anche dopo il deposito della domanda di omologa") per il lavoro fatto "sulla base di un gentlemen agreement con il Tribunale ed il commissario". E aggiunge che "i tempi della ristrutturazione finanziaria sono particolarmente contenuti e credibili alla luce della pregressa lunga crisi della società".

"Si reputa quindi”, conclude il giudice, “che, stante la ristrutturazione pressoché globale della posizione debitoria, scaduta, vi sia una sufficientemente tranquillante sicurezza in ordine alla possibilità di attuazione del piano, con particolare riferimento alla capacità della debitrice di saldare i propri creditori nei termini dell'accordo ed i non aderenti in modo integrale dopo l'omologa".

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