Roberto Scarpella (Presidente AIP): “La pelliccia è un prodotto al passo con i tempi”

“Molto è stato detto e scritto sull’annuncio dato da Gucci di non utilizzare più pellicce naturali nelle proprie collezioni, ma quello che veramente sconcerta è che tale scelta venga da molti motivata dal senso di responsabilità ambientale e sociale. Ma di quale responsabilità stiamo parlando?”, chiede Roberto Scarpella, Presidente dell’Associazione Italiana Pellicceria in un comunicato del 15 ottobre.

Roberto Scarpella - AIP

“Le alternative alla pelliccia naturale, ovvero i materiali sintetici che imitano l’effetto pelliccia, non sono certo una scelta responsabile per quanto riguarda la tutela dell’ambiente, anzi lo danneggiano”, continua il Presidente. “Spiace vedere come una, peraltro rispettabilissima, scelta stilistica e di marketing aziendale venga trasformata in una campagna contro un settore, come quello della pellicceria, veramente e seriamente impegnato in progetti di responsabilità ambientale e sociale”.
 
La firma fiorentina del lusso Gucci aveva infatti annunciato nella giornata di mercoledì 10 ottobre che eliminerà le pellicce dalle sue nuove collezioni a partire dall’anno prossimo e metterà all’asta tutte quelle rimaste, devolvendone i ricavi ad associazioni per la difesa degli animali come la LAV (Lega Anti Vivisezione) o la HSI (Humane Society International), a partire dalla collezione PE 2018. Questo gesto di Gucci "cambia la situazione" e “avrà un enorme effetto domino nel mondo della moda”, ha detto la presidentessa della lega per i diritti degli animali HSI, Kitty Block, in un comunicato.
 
Gucci era stato preceduto da Stella McCartney e Giorgio Armani, altri due stilisti/brand che hanno comunicato la loro progressiva eliminazione delle pellicce dalle loro collezioni. Pare che sia stato proprio il nuovo stilista Alessandro Michele, indicano numerose fonti giornalistiche web, colui che più di tutti ha caldeggiato l’adozione di questo provvedimento da parte della griffe italiana, guidata dal CEO Marco Bizzarri. È stato proprio quest’ultimo che ha annunciato di persona la misura nel corso di un intervento al London College of Fashion.
 
“Il settore pellicceria lavora in stretto contatto con molti brand internazionali della moda, ai quali offre un prodotto naturale sostenibile, rinnovabile e tracciabile in tutte le fasi della sua filiera produttiva” afferma ancora Roberto Scarpella, “una filiera di alto artigianato, il cui fatturato è in decisa ripresa, che rispetta l’ambiente in tutti i suoi processi produttivi, si impegna costantemente nella tutela del benessere animale e impiega in modo assolutamente regolare manodopera qualificata: questa è responsabilità sociale”. 

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