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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
20 ott 2021
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Richemont starebbe considerando di separarsi da YNAP

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
20 ott 2021

Dopo aver investito milioni nello sviluppo del suo negozio online di lusso, secondo quanto riferito da diversi media del comparto moda, il gigante del lusso Richemont starebbe valutando di disfarsi di YNAP.

Homepage di Net-A-Porter


YNAP (Yoox Net-à-Porter) è entrata nell’orbita del gruppo del lusso svizzero nel 2018. Ma secondo il website indipendente Miss Tweed e il sito di notizie The Fashion Law (TFL), Richemont ritiene che la corsa tecnologica contro il suo rivale Farfetch sia ormai già persa.
 
Richemont ha recentemente unito le forze con Kering, Alibaba e Farftech per formare una joint venture in Cina. In questo contesto, Kering e Richemont hanno investito 600 milioni di euro in Farfetch e 300 milioni di euro nella joint venture, cosa che ha fatto nascere delle speculazioni: il gruppo svizzero si sarebbe pentito di aver acquistato YNAP?

Il blog Miss Tweed di solito non pubblica le sue fonti, ma cita delle persone senza nominarle. È con questo format che il media afferma che la priorità per Richemont è sbarazzarsi di YNAP, vendendo tutta la sua attività o parte di essa.
 
Dalla sua acquisizione, Richemont ha guidato YNAP con il pugno di ferro. Come indicano le sue iniziali, l’azienda è il risultato della fusione tra il sito londinese Net-A-Porter e l'online store di origine bolognese Yoox. La fondatrice di Net-A-Porter, Natalie Massenet, è stata licenziata senza esitazioni quattro anni fa. Diverse informazioni filtrate hanno lasciato intendere che aveva mancato più volte i suoi obiettivi di business. Stessa sorte ha subito Federico Marchetti, il fondatore di Yoox, ma poi questi ha preso in mano le redini dell'attività congiunta dei due siti e alla fine dirige un’attività redditizia.
 
Dopo la fusione dei due siti web, molti dirigenti senior se ne sono andati per approdare in piattaforme di e-commerce concorrenti, come Matchesfashion o Farfetch. Apparentemente alcuni di loro sarebbero stati disturbati dal processo decisionale di Richemont, in gran parte dipendente dal beneplacito del suo principale azionista, l'imprenditore sudafricano Johann Rupert, la cui famiglia possiede una quota di maggioranza nel gruppo.
 
Miss Tweed cita anche uno specialista londinese che ha voluto rimanere anonimo, il quale sostiene che Richemont ha fatto capire bene agli analisti che YNAP non è più visto come una risorsa strategica. Johann Rupert avrebbe persino inviato una nota interna al CEO di Farfetch, Jose Neves, per formare una partnership all'inizio del 2021, impedita da diversi vincoli tecnologici.
 
In un articolo d’opinione intitolato “What is Standing in the Way of a Deal Between Richemont and Farfetch” (“Che cosa ostacola un accordo tra Richemont e Farfetch”, ndr.), The Fashion Law sostiene che “un cambio di direzione sarebbe auspicabile per YNAP per diversi motivi”, tra cui il seguente: Richemont “non è uno specialista di tecnologia”. In ogni caso, questo è quanto sostengono i media, i quali sottolineano che YNAP ha cambiato Chief Technology Officer, ovvero il direttore delle tecnologie, per tre volte in tre anni.
 
In ogni caso, i prossimi colpi di scena non dovrebbero tardare ad arrivare.

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