×
1 504
Fashion Jobs
keyboard_arrow_left
keyboard_arrow_right

Richemont sigla una partnership con Alber Elbaz

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
today 25 ott 2019
Tempo di lettura
access_time 3 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Alber Elbaz s’impegna con il gruppo Richemont. Il colosso elvetico del lusso e il designer, il cui ritorno a tempo pieno sulle scene - più volte rimandato dopo il burrascoso addio da Lanvin - è attesissimo, hanno annunciato venerdì 25 ottobre la creazione di una joint venture chiamata AZfashion.

Alber Elbaz


“Dopo aver ascoltato Alber Elbaz descrivere la sua visione della moda e i progetti che lo ispirano, sono di nuovo colpito dalla sua creatività e perspicacia. Il suo talento, il suo estro, la sua sensibilità nei confronti delle donne e del loro benessere saranno elementi di grande valore per il nostro gruppo e le sue Maison”, ha spiegato in un comunicato Johann Rupert, il presidente del Consiglio d’Amministrazione del gruppo.
 
Dal canto suo, il creativo, che negli ultimi mesi ha firmato diverse collaborazioni, ha spiegato di essere “molto felice di collaborare con Richemont per curare la sua Dream Factory, che punterà a trovare soluzioni per le donne d’oggi”.

Un nuovo progetto creativo al femminile dunque, e un bel colpo per Richemont, vista la grandissima attesa per il ritorno dello stilista oggi 58enne manifestata dagli appassionati di moda. Da quando, ormai quattro anni fa, ha lasciato Lanvin, Alber Elbaz ha inanellato numerose collaborazioni, ma finora non ha mai trovato un progetto che lo allettasse in modo continuativo, né che si dimostrasse sufficientemente coinvolgente o attraente per lui.
 
L’eclettico designer si è mosso in modo incessante: questa estate ha presentato una collaborazione con il marchio italiano di calzature Tod’s. In precedenza aveva siglato una partnership per una linea di borse con LeSportsac, ha lavorato con Converse in Giappone al lancio di “Avant Converse”, una nuova linea di sneakers d’alta gamma, e ha partecipato al concepimento del profumo “Superstitious” per le Editions de Parfums Frédéric Malle.
 
Nato a Casablanca nel 1961, cresciuto in Israele, laureato allo Shenkar College di Tel Aviv e formatosi negli Stati Uniti, dove è stato il braccio destro dello stilista statunitense Geoffrey Beene per sette anni, Alber Elbaz è arrivato in Francia nel 1996 per diventare il direttore artistico di Guy Laroche. Vi trascorre un anno, abbastanza per farsi notare dalla piazza parigina ed essere assunto da Yves Saint Laurent per occuparsi del prêt-à-porter femminile. Elbaz lascia la casa di moda francese due anni dopo, estromesso da Tom Ford, arrivato in azienda in occasione dell’acquisto della griffe da parte dell’ex Gucci Group (Kering).
 
Dopo un passaggio da Krizia, il couturier va a guidare nel 2001 la Maison Lanvin, chiamato dalla sua nuovissima proprietaria, Shaw Lan Wang. In rotta con il management dell'azienda, viene messo alla porta nell'ottobre del 2015. La sua partenza improvvisa provoca un'ondata di choc nel mondo della moda. In 14 anni, il designer cosmopolita aveva saputo creare uno stile, un look, uno spirito chic alla maniera francese, che avevano riportato notorietà e successo alla ultra centenaria casa parigina di lusso.
 
La partnership con Richemont sembra quindi annunciare il ritorno in prima linea sul fronte della moda da parte dello stilista. Anche se il gruppo di Ginevra non fornisce maggiori dettagli su questo progetto, che misteriosamente definisce appena come una “start-up dimanica e innovatrice, pensata per trasformare i sogni in realtà”, conferma in ogni caso il suo desiderio di investire nella propria divisione moda.
 
Divisione che è la più piccola di Richemont, poiché contribuisce per meno del 15% alle sue entrate, mentre più della metà del fatturato del gruppo è ottenuto con la gioielleria, principalmente tramite le maison Cartier e Van Cleef & Arpels, e l’orologeria.
 
Coincidenza, questo annuncio avviene nel momento in cui parte Eric Vallat. In effetti, il direttore delle attività moda e accessori, che fanno parte della divisione che riunisce le case di moda e alta moda del gruppo, come Chloé e Alaïa, proprio questo venerdì ha portato a termine il suo ultimo giorno di lavoro all’interno del gruppo numero due mondiale del comparto del lusso, che nel proprio portafoglio comprende anche i marchi Dunhill, Montblanc, Serapian e Peter Millar.

Copyright © 2019 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.