Riapre il Tavolo della moda, governo conferma il sostegno al comparto

Si è tenuto, il 9 ottobre, a Roma, presso il MiSE, il primo round del nuovo Tavolo della moda, convocato lo scorso settembre dal vicepremier Di Maio, in occasione della sua prima visita al Micam in qualità di ministro. Al centro dell’incontro, che ha visto protagonisti rappresentanti nazionali del settore moda e delle istituzioni, vi sono le politiche di sviluppo e di investimento che il governo gialloverde ha annunciato a sostegno del comparto.

Apertura del Tavolo della moda al MISE - ANSA
 
Soddisfatto il Presidente di Confindustria Moda, Claudio Marenzi, che al termine della mattinata di confronti ha commentato: “Siamo lieti di poter dare continuità al percorso già avviato negli scorsi anni con le istituzioni e concorrere insieme al raggiungimento degli obiettivi di crescita del settore moda”.
 
L’industria del fashion rappresenta una voce di primo piano del panorama economico nazionale, con un surplus sulla bilancia commerciale di 27,7 miliardi di euro e una crescita del fatturato nel 2017 a 94,8 miliardi (+3,9%).
 
“Siamo la terza più grande industria del Paese, con un ruolo primario all’interno della bilancia commerciale italiana nonché un interlocutore chiave sui temi culturali che caratterizzano la tradizione manifatturiera italiana”, ha concluso Marenzi.

Tramite la sua pagina Facebook ufficiale, il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, ha sottolineato l’importanza di tale confronto: “Lo Stato deve essere al fianco di chi sta tutti i giorni in azienda”, ha dichiarato Bonisoli, che ha gettato le basi per la nascita di un dialogo proficuo tra MiBAC e sistema moda nazionale, per esempio “incentivando la collaborazione con la rete degli Istituti Italiani di Cultura e attraverso di loro non solo promuovere ma far comprendere cosa ci sia dietro al Made in Italy”.

Luigi Di Maio e Alberto Bonisoli al Tavolo della moda - Facebook/Alberto Bonisoli
 
Tra le iniziative a sostegno del comparto evocate dal ministro figura anche quella di promuovere e incentivare i “Musei della Moda che raccolgano i modelli e gli archivi delle case di produzione, ma anche delle botteghe artigiane, che hanno fatto la storia dell'eleganza italiana, riconosciuta in tutto il mondo”.
 
Istituito dall’ex sottosegretario allo sviluppo economico Carlo Calenda, il Tavolo della moda prevede una serie di investimenti mirati che spaziano dai temi della sostenibilità alla promozione degli appuntamenti fieristici, dall’internazionalizzazione alla digitalizzazione.

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