Remo Ruffini: “Sì al cambiamento e al digitale, ma il retail avrà sempre un ruolo chiave nel lusso”

Intervistato da Enrico Mentana in occasione del 23esimo Fashion & Luxury Summit, organizzato da Pambianco e Deutsche Bank il 14 novembre a Milano, Remo Ruffini ha sottolineato come, pur in un contesto sempre più rivolto al digitale, il negozio fisico sarà sempre molto importante per il settore del lusso.

Remo Ruffini al 23esimo Fashion & Luxury Summit di Pambianco e Deutsche Bank - Photo: Elena Passeri - FashionNetwork.com
 
“Oggi l’e-commerce rappresenta circa il 6/8% del nostro giro d’affari, stimiamo che possa arrivare al 15/20%, ma il retail manterrà comunque il suo ruolo nelle vendite del lusso. Oggi nelle vie dello shopping passeggiano persone che non c’erano qualche anno fa, molti ventenni, anche il travel retail è sempre più importante”, ha dichiarato Ruffini. “Quello che abbiamo cercato di cambiare è l’energia e l’atteggiamento presente nei nostri negozi, per creare un ambiente con un maggior appeal per la clientela più giovane, che da qualche anno ha iniziato ad avvicinarsi sempre più al nostro brand. Bisogna comunque dosare in modo equilibrato evoluzione e conservazione: sarebbe infatti un errore trascurare il nostro cliente storico, che genera la maggior parte del nostro fatturato”.
 
E parlando di evoluzione, Ruffini ha raccontato la genesi del progetto Genius: “Non si tratta di un’assoluta novità, già dal 2004/2005 abbiamo iniziato a collaborare con giovani creativi, che ci aiutassero a parlare con pubblici che non conoscevamo”, ha precisato. “Nella scelta degli stilisti che hanno collaborato al progetto Genius abbiamo seguito la stessa filosofia, in modo da avere diversi filoni creativi che possano dialogare con il giovane che usa lo skateboard, con il manager, con la donna romantica e quella che cerca un capo versatile ed elegante anche per la sera. Una volta c’era un unico canale, ora ce ne sono tanti e bisogna creare una comunità di persone in grado di utilizzarli al meglio”.
 
Ruffini ha inoltre sottolineato con orgoglio che il progetto Genius è stato possibile grazie alla capacità dell’azienda di adeguare la propria supply chain a una produzione non più stagionale ma mensile e di comunicare con estrema rapidità i diversi lanci di collezione.
 
Interrogato da Mentana sull’andamento del Paese, Ruffini ha commentato: “Ovviamente ci sono delle preoccupazioni, l’Italia va gestita come un’azienda. Alcune città, come Milano, stanno facendo un lavoro eccezionale, ma tutto il Paese deve dare una mano, altrimenti la volatilità dei mercati è destinata ad aumentare. Da parte nostra, cerchiamo di esportare sempre di più”.

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