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Pubblicato il
9 ott 2019
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Real estate commerciale: Milano 14esima in Europa per investimenti

Pubblicato il
9 ott 2019

La top destination europea per gli investimenti in real estate commerciale è ancora Londra, seguita da Parigi, Berlino, Madrid e Francoforte nella ‘top 5’, mentre Milano è arrivata 14esima, subito dopo Düsseldorf. A dirlo è il Winning in Growth Cities di Cushman & Wakefield, il rapporto annuale che classifica le città in base alla loro capacità di attrarre capitali nel settore degli immobili commerciali.

@comunedimilano


Nell’anno appena trascorso (giugno 2018-giugno 2019), la capitale del Regno Unito si è confermata anche la quarta città più ambita a livello globale dopo le americane New York, Los Angeles e San Francisco.
 
Tornando a Milano, i volumi investiti sono stati circa 3,2 miliardi di euro, in linea con lo stesso periodo del 2018. Analizzando invece i primi nove mesi dell’anno, il volume si è attestato su 2,1 miliardi di euro in aumento del 28% rispetto al 2018 e in linea con il volume di gennaio-settembre 2017, anno record per il mercato immobiliare italiano. Gli investitori internazionali hanno rinnovato la loro fiducia nella piazza meneghina dove l’80% del volume delle transazioni è generato da capitale “cross border”, in particolare da player europei e statunitensi.

“Milano continua a crescere e a consolidarsi come 'gateway city' e come mercato dalle dinamiche europee, attraendo tutti i tipi di capitali: core/core plus, value add e opportunistici. I volumi sono in crescita in tutti i settori, pur se gli uffici continuano a dominare, a dimostrazione che la città è in grado di offrire opportunità con profili rischio/rendimento molto interessanti nel contesto del mercato continentale. Oggi stimiamo in pipeline operazioni per un valore di almeno un miliardo e mezzo di euro, che potrebbe portare il volume investito nella città nel 2019 a uno dei migliori livelli di sempre”, ha spiegato Carlo Vanini, Head of Capital Markets per Cushman & Wakefield in Italia. 
 
Nel complesso, dal report è emerso un quadro generale ancora positivo per l’immobiliare globale con volumi d’investimento in stabilizzazione a poco meno di mille miliardi di euro, spiega una nota di Cushman & Wakefield. Gli investitori - prosegue la nota - sono meno propensi ad investire in mercati più rischiosi o a sbilanciarsi su valori ancora più alti, vista la prospettiva di una crescita debole, in contrazione, e l’incertezza sui tassi.
 
Analizzando i trend per aree geografiche emergono importanti disparità: il Nord America ha registrato un aumento dell'attività di quasi il 13% – la performance migliore in cinque anni – mentre l'Europa e l'Asia hanno visto scendere i volumi del 12%, con cali maggiori in America Latina (-38,5%) e Medio Oriente (-65,5%).

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