Ratti pubblica il suo primo Bilancio di Sostenibilità

Ratti, storica azienda tessile del comasco fondata nel 1945, conferma il proprio impegno in ambito sostenibilità pubblicando per il 2017 il suo primo bilancio su questo fronte. Tra le principali aree di attenzione dell’azienda: le persone, il processo e il prodotto, l’ambiente, il territorio e la governance.

Ratti pubblica il suo primo Bilancio di Sostenibilità
 
“La sinergia tra persone e macchine ha permesso al Gruppo Ratti di attraversare le mode e specializzarsi sia nell’arte della stampa che nella profonda conoscenza delle diverse fibre”, ha commentato Sergio Tamborini, AD di Ratti. “Credo fermamente che (…) la sostenibilità sia da considerarsi una leva strategica, volta a migliorare i risultati economici oltre che a ridurre gli impatti ambientali”.
 
Tra i traguardi raggiunti dall’azienda nel suo percorso sostenibile avviato nel 2011, l’ottenimento di importanti certificazioni, quali la SA8000 per la responsabilità sociale, la ISO14001 per la gestione ambientale, la OHSAS18001 per la salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro e le Oeko-Tex Standard 100, Seri.co 2017 e ISO 9001, a testimonianza dell’impegno del gruppo in tutte le aree in cui opera. Dal 2013 Ratti ha investito oltre 20 milioni di euro in innovazione tecnologica, efficienza energetica, idrica e diminuzione dei rifiuti, ottenendo importanti risultati sia in termini di riduzione dei costi che di impatto ambientale.
 
La società, sotto la gestione del Gruppo Marzotto dal 2010, ha archiviato l’anno con un fatturato pari a 99,4 milioni di euro, in crescita dell’8,9% rispetto al 2016, e un utile netto più che raddoppiato a 6 milioni di euro. Il gruppo ha inoltre registrato un forte aumento della redditività, con una crescita dell’EBITDA del 29,4% a 11,5 milioni euro. Per il 2018 Ratti stima un moderato incremento dei ricavi, in linea con quello del comparto nazionale del tessile-moda.

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