Ratti: 2018 anno d’oro, grazie a lusso e fast fashion

Ratti, gruppo comasco del tessile alto di gamma, ha chiuso il 2018 con un fatturato di 109,6 milioni di euro, in crescita del 10,2% sul 2017, un margine EBITDA salito del 43% a 16,5 milioni e un utile netto di 10,5 milioni di euro, aumentato di ben il 73,6% rispetto all’anno precedente.

Ratti cresce di oltre il 10% nel 2018 - ratti.it
 
A trainare le performance positive soprattutto il polo Luxe, in particolare i tessuti stampati, che ha registrato un incremento del 20,8% a 8,4 milioni di euro, ma anche la divisione Fast Fashion, cresciuta del 22% a 6,5 milioni di euro; il business Collezioni ha messo a segno un +4,2%.
 
Dal punto di vista geografica, a fare la parte del leone è l’Europa, salita del 17,1% a 37 milioni di euro; bene anche l’Italia (+10,9%), che sfiora i 41 milioni di euro. In calo invece Stati Uniti (-11,5%), principalmente a causa del segmento cravatteria, e Giappone (-13%).
 
La posizione finanziaria netta è passata da -0,8 milioni di euro al 31 dicembre 2017, a +2,3 milioni un anno dopo, grazie ai positivi flussi di cassa generati. Il CdA ha deciso di proporre all’Assemblea degli Azionisti, convocata per il 23 aprile, un dividendo al lordo di imposte di 20 centesimi di euro per azione, per un ammontare complessivo di 5,5 milioni di euro.

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