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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
21 mag 2021
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Ralph Lauren: previsioni improntate alla prudenza, nonostante segnali positivi

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
21 mag 2021

Dopo aver annunciato la vendita del marchio Club Monaco alla società di investimento americana Regent per una cifra non comunicata, il gruppo Ralph Lauren ha presentato giovedì i suoi risultati trimestrali e annuali.

Ralph Lauren punta sui suoi modelli iconici - Collezione PE 2021 - Ralph Lauren


Nel quarto trimestre, il fatturato della società è aumentato di circa l’1% (-3% a cambi costanti) per raggiungere gli 1,29 miliardi di dollari (1,06 miliardi di euro), trainato dall’incremento delle vendite nell’e-commerce del 52%. Il dato ha superato le attese per la prima volta in quattro trimestri, ma le vendite nel Nord America sono diminuite del 10%, a 569 milioni di dollari, che è più del previsto. Le vendite in Asia sono nel contempo decollate del 35% (+28% a cambi costanti), a 289 milioni di dollari.
 
In Europa, le vendite progrediscono del 5% nei conti (-4% a cambi costanti) rispetto all’anno scorso, a 370 milioni di dollari. “Le vendite al dettaglio in Europa sono diminuite del 45%, con un calo del 65% nei negozi fisici, parzialmente compensato dalla continua accelerazione del nostro commercio digitale, in aumento del 79%”, ha spiegato in una call con gli analisti finanziari Jane Nielsen, direttrice finanziaria della società.

“Più della metà dei nostri negozi è stata completamente chiusa durante il trimestre, come la scorsa primavera. Ciononostante, siamo stati in grado di ottenere risultati significativamente migliori rispetto alla chiusura del primo trimestre, poiché il forte slancio dell’e-commerce ha contribuito a compensare i venti contrari nella vendita al dettaglio. Circa l'80% dei nostri negozi nella regione è ora completamente aperto, rispetto a poco più del 50% alla fine del quarto trimestre”.
 
La dirigente ha inoltre sottolineato le performance dei partner rivenditori del gruppo statunitense, le cui vendite sono aumentate del 29%: “Le sfide legate al Covid per i rivenditori fisici sono state più che compensate dalla performance dei key account digitali. Le performance delle vendite all'ingrosso di questo trimestre hanno superato di gran lunga le nostre aspettative, (...) mettendo in evidenza sia la forza delle nostre partnership che il nostro scostamento sul mercato verso il digitale. E mentre le restrizioni continuano a esercitare pressione su molti dei nostri principali mercati europei nell'anno fiscale 2022, siamo incoraggiati dal fatto che il Regno Unito, il nostro più grande mercato nella regione, sia uscito dal lockdown a metà aprile e mostri i primi segnali di una richiesta di consumi fino a quel momento contrastante”.
 
Sull'intero anno fiscale 2021, il gruppo guidato da Patrice Louvet ha registrato un calo delle vendite del 29% (-30% ai cambi costanti) a 4,4 miliardi di dollari, di cui 1,2 miliardi realizzati in Europa.
 
Giovedì, il massimo dirigente del gruppo Ralph Lauren ha previsto una crescita del fatturato per l'intero esercizio fiscale 2022 inferiore alle stime degli analisti. Il produttore americano di abbigliamento rimane prudente per il prossimo futuro, viste le possibilità che vengano adottati nuovi confinamenti, chiusure di negozi e restrizioni in alcuni dei suoi mercati a causa di una nuova ondata di casi di virus. Il prezzo delle sue azioni è sceso dell'8% in seguito a questo annuncio.
 
Si prevede che i ricavi del primo trimestre aumenteranno di circa il 140-150%, ma la società ha avvertito che rischia di essere influenzata da chiusure e altre restrizioni.
 
Per l’esercizio 2022, Ralph Lauren stima un aumento del fatturato di circa il 20-25% a cambi costanti. Gli analisti si aspettavano un aumento del 31,1%, secondo Refinitiv. Il suo margine operativo dovrebbe essere dell'11% e la sua spesa in conto capitale dovrebbe essere compresa tra 250 e 275 milioni di dollari.

Il gruppo riscontra un rinnovato interesse per i capi più elaborati - Ralph Lauren


Una previsione definita “ultraconservatrice” dall’analista di Crédit Suisse Michael Binetti. Ralph Lauren ha anche affermato di aspettarsi un aumento significativo dei costi di trasporto e delle pressioni sulla catena di fornitura globale, soprattutto nel primo trimestre. Diversi rivenditori, che vanno dal cibo confezionato all'abbigliamento, stanno affrontando costi crescenti per la manodopera, le materie prime e i trasporti.
 
“Non abbiamo ancora finito con il Covid, come dimostrato da ciò che sta accadendo in Giappone, in alcune zone d’Europa e in altre parti dell'Asia”, ha detto il CEO Patrice Louvet agli analisti. Tuttavia, il dirigente francese ha presentato i punti che secondo lui dovrebbero consentire al marchio di uscire a testa alta da questo periodo.
 
“In linea con i cinque pilastri del nostro piano Next Great Chapter, prevediamo che la crescita dei ricavi nel prossimo anno sarà alimentata da una combinazione di fattori: la continua espansione del digitale, che ora rappresenta oltre il 25% delle nostre vendite totali; espandere i nostri ecosistemi in città chiave, con in testa quei mercati in rapida crescita come la Cina, oltre alle aree sottopenetrate in Nord America ed Europa; l’accelerazione degli investimenti di marketing, compreso il targeting e la personalizzazione per l'acquisizione di nuovi consumatori; e la prosecuzone della crescita di gamma del nostro brand attraverso la nostra distribuzione e i nostri assortimenti di prodotti”. Una strategia che dovrebbe migliorare la redditività per metro quadrato dei negozi del gruppo e attrarre nuovi clienti. Secondo il CEO, essa ha consentito di attirare circa quattro milioni di nuovi acquirenti, più giovani e con un paniere medio più ampio.
 
Patrice Louvet ritiene che sebbene le ripercussioni della pandemia di Covid-19 siano ancora presenti, la ripresa sia iniziata con “un nuovo ciclo di modalità post-pandemica”. Il manager spiega di aver osservato “una forte performance a prezzo pieno per le nostre collezioni della primavera 2021. I nostri consumatori stanno iniziando a tornare alla novità, al colore e agli stili per i quali siamo più conosciuti. In Nord America, nel prêt-à-porter femminile, si sta di nuovo spostando verso prodotti più elaborati, verso più moda, più colori. Vediamo che le donne acquistano più abiti da sera. Le vediamo comprare più blazer. Le vediamo comprare più maglioni fantasia. Siamo molto ben posizionati in queste categorie. Quindi per noi, questo si traduce in un'accelerazione delle prestazioni”. Una dinamica che il gruppo newyorkese spera di vedere svilupparsi in Europa con la graduale rimozione dei lockdown.
 
Per concludere, tornando alla cessione di Club Monaco, la vendita del marchio di abbigliamento casual, fondato nel 1985 e che Ralph Lauren aveva acquistato nel 1999, dovrebbe perfezionarsi entro la fine di giugno. Questa vendita fa anch’essa parte del piano di riallineamento strategico Next Great Chapter per l'anno fiscale 2021 annunciato dal gruppo lo scorso anno, tramite il quale Ralph Lauren punta ad assicurarsi che i suoi marchi principali si trovino in una posizione forte per perseguire una crescita sostenibile. Come parte dello stesso piano di riallineamento, Ralph Lauren ha recentemente spostato l’attività del suo marchio di lifestyle Chaps verso un modello di business su licenza.

Con Reuters

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