Ralph Lauren in contrazione nel terzo trimestre

Dopo aver accusato un calo del 9% delle vendite nel secondo trimestre, Ralph Lauren rallenta la propria contrazione nel terzo trimestre, chiuso a fine dicembre. Il gruppo statunitense, che continua a ristrutturarsi sotto la guida del nuovo CEO Patrice Louvet, ha visto abbassarsi il proprio business del 4%, a 1,6 miliardi di dollari, rispetto allo stesso periodo di un anno prima. A cambi costanti, il calo è del 6%, con il gruppo che ha beneficiato di tassi di cambio favorevoli per le proprie attività in Europa e Asia.

La capsule "Snow Beach" attualmente nei negozi Ralph Lauren - Tom Gould

In Nord America, il calo è invece dell’11%, a 886 milioni di dollari, soprattutto a causa della chiusura di alcune linee e della contrazione di alcune reti distributive. Tuttavia, a perimetro comparabile il gruppo accusa una diminuzione delle vendite nei suoi punti vendita del 3% e un crollo del 27% delle vendite ottenute con l’e-commerce. Uno schiaffo che il management attribuisce alla scelta di offrire meno sconti e a una diminuzione generalizzata delle presenze nei negozi.
 
In Europa, le vendite crescono dell’8% nei conti del gruppo, a 378 milioni di dollari (0% a cambi comparabili), ma anche in quell’area l’attività a perimetro comparabile è in calo dell’8%, con una diminuzione del 9% nei suoi negozi e dell’1% nell'e-commerce. L'Asia, continente sul quale il gruppo nutre forti ambizioni, è invece in crescita del 7%, a 251 milioni di dollari, e le vendite a perimetro comparabile vi sono aumentate del 3%.
 
Il quadro stilato dalla direzione del gruppo è comunque lontano dall'essere completamente negativo. L’utile operativo adjusted è sì in diminuzione dell’1%, a 216 milioni di dollari, ma il margine operativo è migliore di quanto sperato, al 13,2%. La direzione spiega che ciò è dovuto soprattutto a un buon periodo delle festività natalizie e ad una serie di iniziative che hanno avuto successo. Da notare che in Europa il margine operativo è arrivato al 21,4%, mentre non superava il 20% un anno prima.
 
Rimane però il fatto che levate le imposte l’utile netto di Ralph Lauren è negativo per quasi 82 milioni di dollari, contro il guadagno di oltre 81 milioni ottenuto un anno prima.
 
Il gruppo spiega anche che le vendite di prodotti a prezzi bloccati hanno mostrato percentuali meno significative in tutte le regioni e che la sua strategia di chiusura dei punti vendita meno produttivi comincia a dare frutti. Ciò nonostante, Ralph Lauren si aspetta di registrare una diminuzione dell’attività compresa tra l’8% e il 10% nell’ultimo trimestre d’esercizio.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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